Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Temperature roventi e pozzi "a singhiozzo", Coldiretti lancia l'allarme siccità in Puglia: "9 milioni di metri cubi d'acqua persi in 7 giorni"

L'associazione stima danni per 70 milioni di euro l'anno "con ricadute su quantità e la qualità dei raccolti"

Le piogge che mancano e l'erogazione di acqua "a singhiozzo" dai pozzi stanno compromettendo il settore agricolo pugliese. A lanciare l'allarme è Coldiretti Puglia fornendo i dati relativi alle riserve idriche che - secondo quanto riferito dall'associazione - in una settimana sono diminuite di 9 milioni di metri cubi. 

Secondo quanto rilevato dall'osservatorio nazionale di Anbi, la stima dei danni provocati dalla siccità si aggira su 70 milioni di euro l'anno con ricadute su quantità e la qualità dei raccolti. A risentire - spiega l'associazione - è tutto il settore agricolo "nel 2021 divenuto rovente con ortaggi e frutta scottati nelle campagne, oliveti e vigneti e gli animali nelle stalle in stress idrico. Continua a scarseggiare l’acqua per la mancanza di piogge, ma anche per l’erogazione a singhiozzo dei pozzi dove sono segnalati frequenti disservizi".

"Sono 968 i milioni di finanziamenti arrivati al sistema consortile nell’ultimo quinquennio che non sono stati utilizzati dai Consorzi di Bonifica commissariati – denuncia Coldiretti Puglia - per dare il via alle opere irrigue vitali allo sviluppo rurale della Puglia, con 39 miliardi di euro di fondi della PAC 2021-2027 e della Next Generation EU per le risorse idriche e la tutela del territorio, oltre ad ulteriori risorse dai fondi di sviluppo e coesione, che vanno strategicamente impiegati in Puglia".

"Vanno sfruttate al meglio tutte le risorse messe a disposizione della programmazione degli interventi idrici e di riassetto del territorio perché è andata persa finora l'opportunità di ridisegnare la politica irrigua in Puglia. Un lusso che non ci si può permettere in una situazione in cui con l'emergenza Covid l'acqua è centrale per garantire l'approvvigionamento alimentare", afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, evidenziando che per "risparmiare l'acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie Coldiretti ha elaborato e proposto per tempo un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Recovery plan, un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall'alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua".

L'associazione agricola ha presentato un grande piano di manutenzione straordinaria della rete idraulica, con 729 progetti cantierabili da inserire nel Recovery Plan e che garantirebbero quasi 12.000 posti di lavoro, grazie ad un investimento di circa 2 miliardi e 365 milioni di euro. Il piano punta alla transizione verde per risparmiare il 30% di acqua per l'irrigazione, diminuire il rischio di alluvioni e frane, aumentare la sicurezza alimentare dell'Italia, garantire la disponibilità idrica in caso di incendi, migliorare il valore paesaggistico dei territori e garantire adeguati stoccaggi per le produzioni idroelettriche green in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni dell'Ue per il 2030.
 

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