Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

"In Puglia mancano 20mila operatori sanitari", Gentile risponde alle polemiche sulla sicurezza

L'assessore regionale alla Salute replica alle critiche sollevate da medici e infermieri dopo la morte della psichiatria Paola Labriola: "Tagli pesanti del governo nella nostra regione, ma lavoreremo per trovare le soluzioni migliori"

All'indomani dei funerali della psichiatra Paola Labriola, uccisa da un paziente nel Centro di salute mentale del quartiere Libertà, restano le polemiche sulla sicurezza degli operatori sanitari sulle condizioni di rischio in cui medici e infermieri sono costretti a lavorare quotidianamente.

"Sei stata privata della vita in maniera efferata e cruenta all'interno di una istituzione che avrebbe dovuto tutelarti", ha detto ieri durante la celebrazione una collega ricordando la dottoressa scomparsa. "Siamo qui a piangerti dicendo che continueremo a credere come ci credevi tu che la psichiatria non può ridursi a visite ambulatoriali, che i pazienti sono al primo posto e che i loro bisogni necessitano risposte territoriali adeguate e articolate".

E sempre ieri nel dibattito sulla sicurezza è intervenuta nuovamente Elena Gentile, assessore regionale alla Salute, che ha voluto rispondere anche alle critiche avanzate dagli operatori sanitari al nuovo piano di riordino dei centri di salute mentale messo a punto da Regione e Asl. "Negli ultimi tre anni il Governo ha riportato al 2004 il numero degli operatori sanitari in Puglia, con circa 20mila operatori in meno rispetto a regioni come l'Emilia Romagna che ha lo stesso numero di abitanti", ha spiegato Gentile.

"Si ascolta e si percepisce la condivisione della denuncia rispetto alla mancanza di personale - ha detto l'assessore - ma è una premessa che va fatta non per scollarsi di dosso le responsabilità, ma per capire in quale situazione ci siamo venuti a trovare in questa regione e per individuare insieme quali sono gli strumenti, i modelli organizzativi che ci permettano di garantire il diritto alla salute dei cittadini ma anche il diritto alla sicurezza degli operatori. Noi vogliamo lavorare con gli psichiatri. Domani li incontrerò perché ho la necessità e il dovere di ascoltare chi sta sul campo e raccogliere ogni utile suggerimento perché questo momento di dolore possa trasformarsi anche in un'occasione per riparare agli errori, riconsiderare l'approccio al tema della psichiatria, in uno con la rimodulazione dell'offerta della riabilitazione psichiatrica".

"Il percorso era partito - ha concluso l'assessore Gentile - e la morte di Paola Labriola ha accelerato i tempi, ci ha messo nelle condizioni ora di lavorare in maniera più determinata, anche se dovremo ritrovare un minimo di serenità per fare le cose per bene, perché quando prevale la fretta incardinata a episodi di questo tipo si possono commettere ulteriori errori e noi non lo dobbiamo fare".

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