Cronaca

Sicurezza stradale, positivi i primi dati del 2011: incidenti e morti in calo

Il numero degli incidenti stradali in Puglia diminuisce leggermente nel primo semestre del 2011. Particolarmente positivi i dati della provincia di Bari, in cui il numero dei decessi sulla strada si è ridotto del 54% in un decennio

Soccorsi sul luogo di un incidente stradale

"La diminuzione del numero di incidenti stradali in Puglia procede in manierea lineare". A dirlo è l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Guglielmo Minervini, che ha presentato oggi il IV rapporto sulla Sicurezza stradale in Puglia elaborato dall’Arem, l’agenzia regionale mobilità. Un rapporto che mette a confronto i dati del decennio 2001-2010 con i dati relativi al primo semestre del 2011. mettendo in luce dei trend positivi sia nella riduzione del numero degli incidenti che delle morti sulla strada.

IL CALO DEGLI INCIDENTI  -  Nel primo semestre 2011 in Puglia sono stati rilevati 6.113 incidenti stradali che hanno provocato 138 vittime e lesioni a 10.147 individui. Tuttavia rispetto il trend è in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2010: infatti si rileva il -5,8% di incidenti, il -2,8% di decessi ed il -7,0% di feriti. Il maggior numero di incidenti si concentra nella provincia di Bari, seguita da Foggia E Taranto.

LA RIDUZIONE DELLA MORTALITA' - Nel decennio 2001/2010 la Puglia ha registrato una riduzione pari al 36,8% del numero di morti in incidenti stradali, valore di poco inferiore alla media nazionale (-39,9%). Una percentuale che, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea nel Libro Bianco del 13 settembre 2001 avrebbe dovuto raggiungere il 50% entro il 2010. Obiettivo di fatto non conseguito dalla nostra Regione, che tuttavia si piazza bene in ambito nazionale collocandosi a metà
classifica subito dopo Piemonte e Lazio e prima di Umbria e Valle d’Aosta, comqune distaccata dalle altre regioni meridionali.

IL CASO DELLA PROVINCIA DI BARI - Un'eccezione nella media regionale è rappresentata comunque dalla Provincia di Bari, che nel periodo 2001-2010 ha raggiunto e addirittura superato l'obiettivo fissato dall'Unione europea. Bari, infatti, pur restando in testa come provincia con l'incidentalità più alta, è riuscita a ridurre il numero dei decessi sulla strada del 54% in dieci anni.

I PERIODI DI MAGGIORE RISCHIO - Secondo i dati raccolti dall'Arem nel decennio compreso tra il 2001 ed il 2010 i mesi che registrano il maggior numero di incidenti sono i mesi estivi di giugno e luglio con una media di circa 1100 incidenti annuali. I mesi di Luglio ed Agosto registrano, mediamente, il più alto numero di vittime (46 e 42) ed il più alto numero di feriti (1800). Il giorno della settimana in cui si è registrato il maggior numero di incidenti del decennio è invece il venerdì: in media ogni anno si sono registrati 1750 incidenti accaduti di venerdì. In generale,  dal 2001 al 2010 un terzo delle vittime nelle strade pugliesi è morto nei week-end.

LE STRADE PIU' MORTALI - Sono i centri abitati i maggiori contenitori di incidenti stradali: con una media di 8mila annui e 90 decessi. Nel 2010, rispetto al 2001,i decessi nelle strade urbane sono diminuiti del 565. Le strade provinciali e statali registrano all’incirca 1500 incidenti annui e le autostrade circa 100. Le strade provinciali e statali sono state il principale teatro di sinistri mortali nel decennio 2001-2010.

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