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Sicurezza, vertice in Prefettura: "In Puglia nessun particolare allarme per terrorismo"

All'incontro hanno partecipato le autorità di pubblica sicurezza di tutte le cinque province. Presente anche il presidente della Regione, che ha anche riportato l'attenzione sulla situazione della criminalità locale: "La mafia purtroppo non chiude per terrorismo"

Nessuna minaccia specifica legata al terrorismo in Puglia. E' quanto ribadito oggi al termine della Conferenza regionale delle Autorità di pubblica sicurezza che si è tenuta in Prefettura a Bari. Al vertice hanno partecipato prefetti, i questori, i procuratori della Repubblica, i sindaci delle principali città, i comandanti regionali e provinciali dei carabinieri, della guardia di finanza e del corpo forestale, il capo centro operativo della Dia e i dirigenti dei compartimenti della polizia stradale e della Polfer.

Presente anche il presidente della Regione Michele Emiliano. "Non sembra che ci sia un particolare allarme che riguardi la Puglia - ha detto il governatore - però è evidente che le strutture esposte sono tante". "Cercheremo nel limite delle forze che residueranno dopo l'attrazione di uomini e mezzi in altre città di far fronte comunque alla situazione", ha aggiunto. Quanto alle indagini in corso su possibili 'transiti sospetti' nel porto di Bari, Emiliano ha ricordato come "controllare un porto è un'operazione difficilissima". "Bisogna - ha detto ancora - aumentare la nostra capacità investigativa". Emiliano ha poi anche fatto riferimento alla situazione della criminalità locale, e in particolare a quanto accaduto nell'ultimo periodo nel foggiano. "Purtroppo la mafia non chiude per terrorismo, spero che il Ministero dell'Interno comprenda che nonostante le esigenze di sicurezza del Paese in ordine alla minaccia terroristica e alle esigenze giuste di proteggere città come Milano o Roma, bisogna muoversi con grande equilibrio senza mai mollare la prevenzione delle attivita' della criminalita' organizzata".

"In questa riunione - ha detto il Prefetto di Bari, Carmela Pagano - non vorrei utilizzare il concetto di emergenza, perchè è assolutamente doveroso nell'ambito della nostra responsabilita' di occuparci del modo di come ottimizzare continuamente il sistema. Quindi - ha continuato - in relazione anche alle opportunità offerte nel prossimo Pon legalità, abbiamo cominciato ad attrezzarci su quali progetti possiamo attivare per migliorare il controllo del territorio a livello regionale e contrastando i fenomeni criminali che hanno una valenza ultra provinciale. La riunione di oggi - ha concluso - non era finalizzata al tema del terrorismo, ma discutendo delle varie questioni di cui ci siamo occupati, ne abbiamo parlato".
 

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