Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Sindaco di Toritto: Stato incapace di combattere la criminalità

Michele Geronimo vittima di diversi intimidatori, ringrazia per la solidarietà ma spiega "sono stufo di marce antimafia" se manca la risposta dello Stato

"Credo sia utile cominciare a incavolarsi e a chiedere conto del loro operato ai singoli gangli dello Stato". Lo ha detto il sindaco di Toritto (Bari), Michele Geronimo (Pd), vittima nella notte tra il 5 e il 6 aprile scorso di un ennesimo attentato intimidatorio: persone non ancora identificate hanno versato olio per motori sul portone di ingresso del suo studio legale. E' stato il quinto attentato in pochi mesi ad esponenti del governo locale. Geronimo è intervenuto oggi alla presentazione del rapporto di 'Avviso pubblico' sugli 'Amministratori sotto tiro', che assegna alla Puglia il quarto posto per le intimidazioni agli amministratori pubblici nel periodo 2011-2012, con 25 casi. "Adesso - ha detto Geronimo - scaleremo la classifica, perché solo nel 2013 nel mio comune ce ne sono stati cinque". "Questa - ha rilevato - è una lotta tra lo Stato e la criminalità, e duole constatare che lo Stato è incapace di offrire risposte". "Ma ora - ha sottolineato - lo Stato dia conto di quello che fa" e "noi 'incazziamoci' contro chi non é in grado di assicurare alla giustizia chi, con tanta sfrontatezza, sta attaccando lo Stato". "Io - ha precisato - non ne posso più di consigli comunali monotematici e di marce antimafia". "Certo - ha concluso - è utile il loro affetto ma dietro a tutto questo c'é l'assenza di chi deve rendere conto dello stipendio che percepisce e che nasconde la faccia invece di rendere conto del proprio operato".

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