"Tempi di percorrenza raddoppiati e orari sfasati": il sindaco di Polignano raccoglie le proteste dei pendolari

Domenico Vitto ha segnalato le lamentele ricevute dai genitori degli iscritti all'Alberghiero: raccolte 120 firme, ora si impiegano 43 minuti per arrivare da Bari"

Tempi di percorrenza praticamente raddoppiati, fermate saltate e conseguenti obblighi di cambio treno su una tratta di 35 chilometri. Una vera odissea per gli studenti della provincia che devono raggiungere quotidianamente Polignano a Mare per frequentare le lezioni dell'istituto Alberghiero in città. Disagi raccolti dal sindaco del borgo a picco sul mare, Domenico Vitto, che ieri ha scritto una lettera ai vertici di Trenitalia, dell'assessorato ai Trasporti e del Dipartimento Mobilità della Regione Puglia.

La lettera

Nel testo della missiva il primo cittadino segnala di parlare per oltre 120 famiglie, "che hanno raccolto firme lamentandosi dell'assurdità nei nuovi orari". Al centro della protesta, appunto, il tabellone delle partenze dei treni pugliesi, tra cui il collegamento Bari-Polignano, recentemente riformato da Trenitalia. Un sistema che, come ricorda il primo cittadino, punisce soprattutto coloro che partono da città intermedie al percorso.

E fa un esempio pratico:

I ragazzi di Mola di Bari (percorso di 5 minuti) devono scegliere se alzarsi alle 5:30 ed arrivare a POlignano alle 7:01 oppure arrivare alle 8:01 giungendo a scuola con oltre 20 minuti di ritardo

Insomma, nessun orario intermedio nell'offerta di Trenitalia, che costringe gli alunni a levatacce per presentarsi a scuola comunque con netto anticipo.

Percorsi raddoppiati

E non è finita qui, perché oltre a essere cambiati gli orari, sono state. aumentate le tempistiche di percorrenza. "Percorso per alunni e pendolari, in andata e ritorno sulla tratta Bari-Polignano - ricorda il primo cittadino - sono passati da precedenti 21 minuti agli attuali 43". E sulla tratta vengono anche saltate fermate intermedie, costringendo i pendolari a cambiare treno pur di raggiungere la destinazione.

Studenti e pendolari sono già pronti a forme estreme di protesta e, come ricorda Vitto nella lettera, proprio per evitare manifestazioni pericolose, "come l'occupazione dei binari", ha voluto prima provare a fare da tramite con le istituzioni per chiedere un cambiamento nella tabella degli orari e dei tempi di percorrenza.

"Il trasporto su rotaie va incentivato"

"Sono fermamente convinto - conclude Vitto - della necessità di incoraggiare il trasporto su rotaia in alternativa all'uso delle autovetture private nel rispetto dell'ambiente. Per questo mi sembra assurda la scelta fatta da Trenitalia di penalizzare in questo modo i viaggiatori"

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