Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

"Il nuovo centro di salute mentale sia dedicato a Paola Labriola": sit-in al Libertà in ricordo della psichiatra uccisa 10 anni fa

L'appello dell'Osservatorio Paola Labriola dopo la decisione dell'Asl di riaprire in via Lopez la struttura. Il presidente Calabrese: "Assurdo aver atteso dieci anni per trovare uno spazio idoneo"

Un sit-in per richiedere la riapertura del Centro di igiene di mentale del quartiere Libertà, tragicamente legato indissolubilmente a un terribile fatto di cronaca: l'omicidio della psichiatra Paola Labriola da parte di un paziente. A dieci anni dall'episodio è l'Osservatorio Paola Labriola a farsi promotore di un'iniziativa per chiedere a gran voce una struttura, anche in altra sede: "Assurdo che per l'errore di uno debba pagare un intero quartiere - spiega a BariToday Vito Calabrese, il marito di Paola Labriola e presidente dell'Osservatorio - Fortunatamente il tam tam mediatico di questi giorni sembra abbia funzionato, perché l'Asl ha annunciato la nascita di un nuovo centro di igiene mentale, sebbene con un ritardo troppo grande, visto che per dieci anni molti dei pazienti sono dovuti andare in cura nel centro di Japigia". 

In una nota ufficiale, effettivamente, l'Azienda sanitaria locale ha assicurato che il Centro di igiene mentale del quartiere Libertà sorgerà  in via Davide Lopez 24, nello stesso immobile che il Comune di Bari ha messo a disposizione della Asl per la realizzazione di una delle cinque Case della Comunità destinate al capoluogo e della Centrale Operativa Territoriale (COT). Un servizio che sarà allocato in un’area dell’immobile di circa 800 metri quadri, "un risultato importante - spiegavano dall'amministrazione - richiesto formalmente all’atto del convenzionamento, che ci permetterà, grazie alla disponibilità della ASL Bari, di riportare in un quartiere popoloso come il Libertà un servizio di grande rilevanza per i cittadini". 

Il sit-in organizzato dall'Osservatorio si svolgerà comunque nel pomeriggio del 4 settembre - anniversario della morte della Labriola, come gesto simbolico per non dimenticare un evento che ha cambiato per sempre la percezione della sicurezza per il personale medico. "La Psichiatria ha perso da tempo una visione globale dell’uomo, ma è vergognoso che non abbia tentato - il messaggio affidato ai social dall'Osservatorio - essendo una disciplina che ha tutti gli strumenti per elaborare il lutto e la sofferenza, di comprendere quella morte e ridare una speranza agli operatori, per evitare il ripetersi di una simile violenza. La morte della psichiatra Barbara Capovani è stato il risultato di questo distogliere lo sguardo". Così come simbolico è il luogo dove i partecipanti si riuniranno per ricordare Paola Labriola: in via Casale, proprio all'esterno della struttura chiusa. "Per me sarà molto doloroso - prosegue Calabrese - ma credo sia necessario, anche solo per trovare un significato a una morte ingiusta. La notizia dell'apertura di un nuovo centro non può che essere accolta positivamente. Sarebbe però bello che fosse dedicato proprio a Paola, vista l'alta attenzione del Comune per la vicenda. Non a caso le sono state già dedicate un asilo e un centro antiviolenza. Ne parleremo lunedì insieme a chi vorrà unirsi a noi".

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