Solo 26 medici aderiscono alle Usca per monitorare il covid sul territorio: la partenza è ancora a rilento, nel Barese primi corsi per 9

Il decreto prevedeva a Bari e provincia l’istituzione di 25 Usca. Tanti i dinieghi ricevuti dalla Regione che sostiene, tra l'altro, l'ipotesi di dover attivare più unità rispetto a quelle previste dal decreto legge

Solo 26 medici di continuità assistenziale hanno confermato la loro adesione alle Usca, le unità speciali he dovranno visitare a domicilio i malati di Covid che non sono ricoverati in ospedale: è quanto emerso al termine dell'incontro tra il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro e i rappresentanti dei medici di medicina generale, nell’ambito del CPR, il comitato permanente regionale

“Questa – ha detto in premessa Montanaro – non è più la fase dell’assistenza ospedaliera, ma di quella territoriale. L’auspicio è che siano i medici di medicina generale e di continuità assistenziale i protagonisti principali di questa fase, a cominciare dall’avvio delle attività delle Usca. Vogliamo attivare le Usca previste dal decreto: ma ad oggi solo alcune sono pronte a partire. Ad oggi però sono pochi i medici della continuità assistenziale – le vecchie guardie mediche – che hanno aderito ai bandi delle Asl. Dovremo quindi nel caso integrare gli organici con strategie alternative, se le adesioni dei medici di continuità assistenziale dovessero essere insufficienti”.

Tanti i dinieghi ricevuti dalla Regione che sostiene, tra l'altro, l'ipotesi di dover attivare più Usca rispetto a quelle previste dal decreto legge,alla luce dei dati epidemiologici. Nel frattempo tutte le Asl hanno avviato la fase di formazione, dotando il personale dei necessari Dpi, mezzi, strumenti, telefoni cellulari, farmaci. Per Bari sono partiti i corsi di formazione per 9 Usca.: 1 a Palo del Colle/Auricarro, 1 a Altamura, 1 a Grumo, 1 a Triggiano. Dal 15 maggio partiranno 1 a Monopoli e 1 a Gioia. Dal 18 maggio partiranno le 2 di Bari ex Cto e la seconda a Palo del Colle/Auricarro. Gli organici andranno completati: qualche Usca non sarà a 12 ore, ma per un solo turno e saranno comunque sufficienti a gestire i casi a domicilio. Il decreto prevedeva a Bari e provincia l’istituzione di 25 Usca.

Le organizzazioni sindacali, nel prendere atto della minima partecipazione dei medici di continuità assistenziale. spiega la Regione, "hanno preso l’impegno di sensibilizzare i loro colleghi a manifestare il loro assenso all’impegno nelle Usca , vista anche la piena disponibilità fin dall’8 aprile di mezzi, organizzazione e formazione".

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