Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Tribunali soppressi, polemiche e disagi: "Ufficiali giudiziari costretti a lavorare in corridoio"

La denuncia dei penalisti del tribunale di Bari: dopo i trasferimenti dalle sedi distaccate gli uffici non bastano. Intanto prosegue lo sciopero delle udienze

Il Tribunale di Bari in piazza De Nicola

Dopo i ricorsi e le proteste per cercare di impedire la soppressione, è il momento dei disagi. Quelli che la chiusura delle sedi distaccate del tribunale di Bari sta provocando all'interno del Palazzo di Giustizia barese. A denunciarli sono stati questa mattina gli avvocati penalisti del distretto, riuniti in un'assemblea convocata nell'ambito dello sciopero nazionale iniziata lunedì e in programma per tutta la settimana.

In particolare, il trasferimento del personale prima in servizio nelle sedi distaccate ha provocato un sovraffollamento degli uffici, con 17 ufficiali giudiziari, denunciano gli avvocati, costretti a lavorare nelle stanze dei colleghi o addirittura in corridoio. A ciò si aggiunge, come denunciato nei giorni scorsi dagli avvocati che si opponevano al trasloco del tribunale di Monopoli, il rischio che nella confusione causata dai trasferimenti alcuni fascicoli, che contengono dati sensibili, possano andare smarriti.

Nell'ambito dell'assemblea l'avvocato Mariano Fiore, consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Bari, ha poi riferito di un incontro del 16 settembre tra il presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino, il presidente dell'Ordine degli avvocati, Manuel Virgintino, tre giudici e il sindaco, Michele Emiliano. In quella sede il sindaco ha dato la disponibilità del Comune a reperire immobili da destinare all'edilizia giudiziaria, per accogliere personale e archivi delle sezioni distaccate. Lo stesso primo cittadino nei giorni scorsi a Roma ha incontrato i ministri della Difesa Mauro e della Giustizia Cancellieri per discutere dell'ipotesi di trasferimento degli uffici giudiziari nell'ex ospedale militare Bonomo.

Il presidente Savino ha quindi predisposto un nuovo provvedimento che conferma la proroga di cinque anni per tre delle sette sedi (Modugno, Altamura e Rutigliano) così come deciso dal Ministero, ma soltanto per smaltire l'arretrato.

I penalisti hanno poi ricordato le prossime udienze dinanzi al Tar, il 25 settembre e il 3 ottobre, in cui si discuteranno i ricorsi dei sindaci di Bitonto (unico Tribunale ad aver ottenuto la sospensiva del trasloco), Monopoli e Putignano e del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, contro la soppressione delle sedi distaccate.

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