Cronaca Libertà / Piazza Enrico de Nicola

Conciliare il lavoro e la famiglia? Arriva 'WeAvv': un fondo da 800mila euro per gli avvocati

Il progetto prevede rimborsi spese per coprire tutte le necessità dei figli. I servizi si possono richiedere attraverso un app per smartphone e computer

"Con il progetto vogliamo promuovere un'attività di sostegno alla paternità in un periodo storico in cui ci sono difficoltà economiche per i professionisti, soprattutto per i giovani avvocati". È Francesco Tedeschi, sub commissario straordinario del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, a raccontare chi sono i destinatari e quali obiettivi persegue 'WeAvv', l'iniziativa lanciata dagli ordini professionali forensi pugliesi per permettere a chi svolge la professione di conciliare i tempi 'vita-lavoro'

Un progetto che si avvarrà anche della tecnologia per connettere gli avvocati ai servizi offerti. "Lanceremo un'app per smartphone e tablet che permetterà di accedere facilmente non solo alla modulistica per la richiesta dei contributi, ma anche informazioni su eventi organizzati, come i workshop, che si avvarranno del contributo dell'associazione Città dei bimbi" ha spiegato questa mattina Tedeschi durante l'incontro di presentazione al Tribunale di Bari, insieme alla coordinatrice del progetto 'WeAvv' Giovanna Brunetti, alla dirigente del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti dell'assessorato al Welfare regionale Francesca Zampano e alla presidente dell'associazione 'Città dei bimbi' Elisa Forte. Per finanziare il progetto verranno messi a disposizione, grazie al alla Regione Puglia, 824.250 euro del "Fondo pubblico-privato". 

Già da domani si potrà così richiedere un rimborso spese per l'accudimento dei figli fino ai 17 anni - spese di baby-sitter, trasporto e mensa scolastica, attività sportive e ludiche, sostegno scolastico, acquisto di testi scolastici -, per sostenere il reddito di maternità - con un contributo una tantum fino a 2mila euro - e di integrazione al reddito di indennità paternità, con un contributo richiedibile fino a 2mila euro per gli avvocati con reddito inferiore ai 14mila euro annui. Per l'accesso ai fondi verranno create delle speciali graduatorie che tengono conto della presenza di figli disabili, di famiglie con più figli e di eventuali adozioni. "È un progetto innovativo - ha spiegato Zampano - perché rappresenta una boccata di ossigeno in un momento storico in cui i salari degli avvocati sono ai minimi storici. Nel 2015 gli avvocati pugliesi hanno percepito in media 22.178 euro, il 26 percento in meno del 2010. Cifra più che dimezzata per le colleghe donne: 13.234 euro. Da qui il sostegno della Regione per dare prosieguo al primo contributo già erogato nel 2012".

Già allora l'Ordine degli Avvocati di Bari aveva usufruito del Fondo di sostegno dei genitori messo a disposizione dalla Regione Puglia, con circa 375mila euro di finanziamento per la conciliazione 'vita-lavoro'. Un progetto che ora si estende a livello regionale, creando un'innovativa 'rete' tra gli ordini, capace di abbracciare le esigenze familiari di oltre 250mila avvocati.

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