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Vetri rotti, illuminazione mancante e incuria: i sottopassi del centro 'brutti e sporchi'. Il Comune: "Rinnovati entro il 2019"

Da via Brigata Regina a via Quintino Sella, le aree di passaggio pedonale e veicolari sono abbandonate nel degrado. Il Comune ha però già due appalti in programma per trasformarli

Brutti, sporchi e cattivi. Mai titolo fu più azzeccato - riprendendo un famoso film diretto da Ettore Scola nel 1976 - per riassumere le condizioni dei sottopassi del centro di Bari. Via Brigata Regina e via Quintino Sella, strade percorse ogni giorno da centinaia di veicoli e pedoni, costretti a barcamenarsi tra arredi distrutti, graffiti e un'incuria che fa spavento. E di notte, quando le vie si svuotano, vista la poca illuminazione presente, anche la sicurezza viene meno.

Il sottopasso di via Brigata Regina

Il nostro tour alla scoperta dei sottovia di collegamento tra il quartiere Libertà, Picone e Carrassi, parte da via Brigata Regina. Qui per raggiungere viale Pasteur bisogna attraversare un doppio sottovia, con spazi a livelli differenti per auto e pedoni. Attraversandolo in macchina salta subito all'occhio il problema della manutenzione dell'impianto illuminante. Decine di faretti - attivi tutto il giorno visto che non filtra luce esterna nel tunnel - sono fulminati e non sono stati ripristinati, riducendo sensibilmente la visibilità soprattutto di sera.

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Andando a piedi sul passaggio pedonale sopraelevato la situazione non migliora. Qui a mancare sono intanto i pannelli di plexiglass - frantumati in alcuni casi, ma ce ne sono una decina totalmente distrutti -, che offrono una bella vista sul traffico di auto - e sullo smog - sottostante. Le pareti sono completamente ricoperte di graffiti, dalle classiche 'tag' (le firme dei writer) a disegni più intricati, che riempiono muri e soffitti. Impossibile non notare poi il tappeto di rifiuti che ti accompagna per tutto il tragitto, tra bottiglie di vetro, cartacce e persino escrementi di cani, lasciati dai soliti padroni 'sporcaccioni'. Il secondo attraversamento in direzione Quartierino è persino allagato, anche se di maltempo non se ne vede da giorni. Situazione da imputare probabilmente alle due baracche installate dai rom tra gli alberi nell'area sovrastante al sottovia, a cui comunque è impossibile avvicinarsi: appena ci si prova si viene 'accolti' da un cane ringhiante.

Il sottopasso di via Quintino Sella

Migliore - se così si può dire - la situazione nel sottopasso di via Quintino Sella, che sbuca su via Capruzzi. Qui pedoni e veicoli non transitano su livelli separati, rendendo i livelli di emissioni respirate decisamente più alti, ma non è questo il problema principale. Il cruccio maggiore è infatti l'illuminazione: anche qui i faretti sono in gran parte fulminati o spaccati. Situazione a cui il Comune ha temporaneamente risolto con l'installazione di alcune lampade a led che supportano le - poche - ancora attive nella parte coperta del sottovia, per garantire la visibilità.

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I piani del Comune

Faretti che saranno poi trasferiti nel camminamento pedonale Marconi una volta che l'appalto per la nuova illuminazione sarà avviato. "Abbiamo capito - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso - che quelle lampade non potevano più essere sostituite perché erano troppo vecchio. A fine anno abbiamo mandato in gara l'appalto per la sostituzione dell'impianto di illuminazione, che avrà anche un sistema di telecontrollo per regolare l'intensità della luce in base all'orario". Un appalto da circa 100mila euro con lavori che, promette l'assessore, sarà completato entro la fine dell'estate e che potrebbe includere anche un'attività di lavaggio e manutenzione di pareti e soffitti del tunnel. L'idea è collegare il sottovia a piazza Moro con una pista ciclabile che attraversi tutta corso Italia.

Più lunghi invece i tempi per il sottopasso di via Brigata Regina. "In quel caso si tratta di un intervento più importante, che include la risistemazione di pannelli in plexiglass e dell'illuminazione, oltre alla realizzazione di un impianto di videosorveglianza per garantire la sicurezza dei pedoni". Al momento è partita la progettazione dell'appalto ed entro fine 2018 è prevista la chiusura della gara e l'avvio dei lavori. "Essendo anche questo un appalto da 100mila euro contiamo di finire il tutto velocemente" conclude l'assessore.

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