Allagamenti nel sottopasso di Santa Fara, sabato mattina strada chiusa per 'testare' pozzetti e sottosuolo

Stop al transito dalle 7 alle 12. L'assessore Galasso: "Condotte sottodimensionate rispetto all'acqua che affluisce. Alcune potrebbero anche funzionare meglio"

Sabato mattina, dalle 7 alle 12, sarà chiusto il sottopasso di Santa Fara per consentire alcuni lavori utili a verificare la permeabilità del sottosuolo. La decisione è stata presa al termine di un sopralluogo odierno effettuato da Comune e Aqp a seguito degli allagamenti avvenuti nei giorni scorsi dopo le abbondanti piogge cadute in città. Gli operai hanno aperto i pozzetti della zona verificando la presenza di "criticità - spiegano da Palazzo di Città -  riconducibili all’epoca di costruzione delle condotte sia di fognatura nera che di bianca". Dopodomani, dunque si procederà alla trivellazione di prova de sottopasso proprio per testare la capacità di assorbire acqua. 

“Abbiamo appurato che alcune delle condotte, comunque sottodimensionate rispetto alle enormi quantità di acqua che defluiscono, potrebbero funzionare meglio intercettando più acqua piovana - ha commentato l'assessore cittadino ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso - quindi sabato, non solo in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza sarà effettuato il test di permeabilità del sottosuolo per verificare la possibilità di scavare dei pozzi anidri che assorbano maggiormente le acque, ma sarà anche avviata l’installazione di alcune griglie aggiuntive di fronte al santuario di Santa Fara. In questo modo sarà possibile raccogliere in maggiore quantità le acque che scorrono superficialmente su via Bitritto, in prossimità del sottopasso, e deviare il corso sulla complanare, dotata di condotta di fognatura bianca che scarica al di là del sottopasso, con un condotta che attraversa viale Pasteur, via Glomerelli, via Buozzi per poi defluire nel canale Lamasinata".

"La soluzione del problema - aggiunge l'assessore - passa da tre diversi interventi: in primo luogo, Aqp cercherà un modo per evitare che le acque esondino dai pozzetti di loro competenza attraverso un’accurata verifica delle condizioni della rete fognaria, eliminando anche le due curve a gomito della rete che aumentano di fatto la pressione dell’acqua, l’amministrazione comunale, invece, da un lato sta valutando la possibilità di liberare la sede stradale dalle acque tramite scarichi di emergenza in pozzi anidri, dall’altro sta effettuando un rilievo di tutta la rete fognaria della zona che di fatto comprende condotte che potrebbero essere  utilizzate meglio. Con l’installazione di numero maggiore di griglie in tutta l’area, inoltre, potremo intercettare le acque prima che arrivino al sottopasso”.

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