Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Carcere, emergenza sovraffollamento. I sindacati: "Situazione critica, servono interventi urgenti"

Il Coosp torna a lanciare l'allarme sulla situazione del penitenziario barese, che attualmente ospita quasi il doppio dei detenuti di quelli previsti dalla capienza della struttura, mentre il personale manca e le aggressioni ai danni di agenti si moltiplicano

Sovraffollamento, strutture spesso fatiscenti e inadeguate, mancanza di personale. Problemi cronici e ben noti, quelli del carcere barese, su cui il Coosp (coordinamento sindacale penitenziario) è tornato a lanciare l'allarme nei giorni scorsi, in occasione di un incontro con le Autorità territoriali Penitenziarie per fare il punto sulla situazione delle carceri pugliesi.

In cima alla lista dei problemi che affliggono la struttura di corso Alcide De Gasperi, quello del sovrannumero di detenuti presenti. Il penitenziario di Bari, infatti, ospita attualmente 480 persone, contro le 280 previste in base alla capienza della struttura, con i reclusi - sottolinea il Coosp in una nota - "ammassati come sardine nei Reparti detentivi" e con "limitatissimi gli spazi destinati alla socialità". Una situazione definita più volte dai sindacati "insostenibile" ed esplosiva, mentre sulla costruzione del nuovo carcere che dovrebbe sorgere in zona Carbonara regna ancora l'incertezza: qualche settimana fa il sindaco Emiliano ha ribadito la disponibilità di 40 milioni di euro per la costruzione del penitenziario, smentito però dal Sappe (Fondi per il nuovo carcere, il Sappe replica ad Emiliano
Sindacato autonomo di polizia penitenziaria)
secondo cui quei fondi sarebbero stati ormai destinati a Pordenone.

Ma quello del sovraffollamento non è il solo problema. Resta anche la questione relativa  alla carenza d personale e delle aggressioni ai danni di agenti di polizia penitenziaria, in costante aumento. La sorveglianza notturna, spiega il Coosp in una nota, è mandata avanti da sovrintendenti e assistenti capo, in contrapposizione però con le direttive dello stesso Dipartimento centrale.

"La situazione a Bari Carcere, - conclude il Coosp - vuoi per grave carenza di poliziotti stimati in 90 unità tra donne e uomini, vuoi per un considerevole numero di poliziotti quiescenza o di prossima quiescenza senza alcuna sostituzione, vuoi per un’ abbassamento d’attenzione del vertice Dipartimentale sulle criticità strutturali, sanitarie, psichiatriche ed economiche avrebbe urgente necessità di strutturali e profondi interventi e qui il COOSP sostiene che Bari nonostante le notizie odierne vissute direttamente sul posto,è una sede sana e con Uomini e Donne dei baschi Azzurri come dell’Amministrazione a tutti i livelli onesti, seri, professionali fedeli alle Istituzioni".
 

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