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Un'immagine dell'edizione 2015

Un'immagine dell'edizione 2015

Spaccabari lascia la Sala Murat e approda al Fortino. I presepisti: "Location piccola"

Qualche perplessità tra gli organizzatori della grande mostra di Presepi, in programma dal 6 dicembre al 6 gennaio 2016, giunta alla decima edizione. Gli organizzatori: "Lo scorso anno 50mila visitatori. Gli spazi a disposizione sono pochi"

Non più nella Sala Murat, ma 'trasferiti' al Fortino Sant'Antonio: per i maestri presepisti di 'SpaccaBari' la decima edizione della mostra in programma dal 6 dicembre al 6 gennaio 2016, che celebra la storica arte della Natività. doveva essere un'occasione in più per ravvivare il Natale barese. Il Comune, invece, a seguito del bando per l'assegnazione dello spazio di piazza Ferrarese, ha chiesto agli organizzatori di utilizzare il più piccolo spazio sotto la muraglia. La scelta ha fatto storcere un po' il naso allo staff di 'SpaccaBari', anche a causa del successo sempre maggiore edizione dopo edizione.

"L'anno scorso - spiega Biagio Diana, detto zio Gino, anima e fondatore della manifestazione - abbiamo avuto circa 50mila visitatori da tutta la regione e dal Sud Italia. La scelta del Fortino penalizza un po' tutto: abbiamo dovuto chiedere agli espositori di ridurre il numero dei presepi e di realizzarli in formato più piccolo. E' un vero peccato. Noi organizziamo tutto con gli sponsor, senza chiedere nulla agli espositori e a tal proposito intendo ringraziare il vicepresidente e il consigliere della nostra associazione, Tony Matera e Tommaso Capriati, per l'impegno dimostrato ogni anno".

Tra i circa 50 presepi esposti vi saranno realizzazioni provenienti da Puglia, Basilicata, Romania e persino Russia, nel segno di San Nicola. Paesaggi artistici ambientati in gravine, grotte e case bianche della valle d'Itria. L'arte incontra la devozione e diventa maestria artigianale: "Siamo - prosegue Biagio Diana - la mostra più popolare della Puglia e anche la dimostrazione che non serve spendere centinaia di migliaia di euro per eventi vari. I presepi vengono progettati già da agosto ed è un impegno che richiede ferie e spazi sottratti alle famiglie ma lo facciamo senza scopi economici, tutt'altro". Quest'anno, tra le varie novità, anche un presepe 'in progress' da realizzare e colorare assieme ai bambini delle scuole: "La nostra città - conclude Diana - deve crescere, aiutando i giovani, supportando arti e mestieri attraverso manifestazioni come queste".

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