Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Birre" e "chiavi" per la droga da spacciare: tre pusher in manette

Tre uomini arrestati dai carabinieri: nelle conversazioni con i numerosi clienti il gruppo utilizzava un linguaggio in codice per indicare la droga e fissare gli appuntamenti per la consegna

Avrebbero gestito un consolidato giro di spaccio di cocaina, 'servendo' una clientela "estremamente diversificata", con un volume d'affari che cresceva esponenzialmente soprattutto durante i weekend.

Tre uomini sono finiti in manette a Bari con le accuse, a vario titolo, di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. Si tratta di un 30enne incensurato, del 29enne Maurizio Lorusso e del 46enne Giovanni Ciazzi, quest'ultimo ritenuto dagli investigatori vicino al clan Parisi. Il 29enne e il 46enne erano già stati arrestati a settembre con l'accusa di aver minacciato e tentato di estorcere denaro ad un 'cliente' che aveva un debito di droga.

Nel corso delle indagini, partite da agosto scorso e condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, gli investigatori hanno accertato come il gruppo utilizzasse un linguaggio criptico per fissare gli appuntamenti e dissimulare l’effettivo oggetto della conversazione, la droga, così, diventava "birre", oppure "chiavi" da consegnare.

Ad uno degli arrestati è anche contestato un episodio di tentata estorsione nei confronti di un assuntore che non aveva onorato il debito maturato per la fornitura di droga: la vittima sarebbe stata prima colpita con uno schiaffo alla nuca, poi minacciata di dover cedere, in cambio del debito, la propria autovettura.

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