Cronaca

Cocaina da Milano per la Puglia, blitz antidroga nelle province di Bari e Bat

Una decina gli arresti eseguiti in queste ore dai carabinieri. Base operativa dell'organizzazione un'officina meccanica di Bisceglie da dove la droga veniva poi smistata ai compratori locali

Compravano la cocaina pura a Milano per poi smistarla sulle piazze dei Comuni baresi e della Bat. Dieci persone sono state arrestate all'alba dai carabinieri con l'accusa di appartenere ad un'organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Numerose le perquisizioni condotte con l'ausilio di unità cinofile e la copertura aerea del 6/o Nucleo elicotteri carabinieri.

L'ORGANIZZAZIONE - Secondo quanto accertato dagli investigatori, base logistica dell'organizzazione era un'officina meccanica di Bisceglie. Qui i corrieri portavano la droga acquistata in Lombardia, che veniva poi smistata ai compratori locali. Gli acquirenti all'ingrosso avevano a disposizione una saletta riservata per saggiare la qualità della cocaina. In alternativa, potevano optare per la consegna a domicilio.

LE INDAGINI E GLI ARRESTATI -  In manette sono finiti Giovanni Cassanelli e altri sette personaggi di spicco del panorama malavitoso biscegliese, putignanese e monopolitano. Le indagini, avviate all’inizio del 2011 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trani e coordinate dal Pubblico Ministero Antonio Savasta, hanno permesso di accertare che gli arrestati, insieme ad altre 15 persone, di cui 5 tutt’ora ricercate e 10 denunciate a piede libero, erano coinvolti in un’articolata attività di spaccio di cocain. L’attività illecita era promossa e diretta da un biscegliese, che utilizzava un’officina meccanica, gestita da Arturo Cavallaro, nel cuore della cittadina del nord barese come quartier generale per lo smistamento dello stupefacente e luogo di incontro per “addetti ai lavori” e clienti. e indagini hanno evidenziato un “rapporto d’affari” con Giuseppe Dentice, personaggio di spicco della criminalità organizzata di Putignano e sud barese, nonché con altri elementi della mala andriese, cerignolana e monopolitana. Oltre a questi ultimi, il gruppo approvvigionava di droga personaggi gravitanti nel quadro della micro-criminalità biscegliese, che, in maniera autonoma, gestivano una fiorente attività di vendita al dettaglio, tra cui Pietro Salerno, Pietro Dell'Olio, Domenico Ferrucci e Pantaleo Logoluso. Le indagini consentivano inoltre di accertare il coinvolgimento di due cittadini albanesi, gravitanti nell’hinterland milanese e ritenuti i fornitori della cocaina gestita a Bisceglie.

IL SEQUESTRO DI DROGA - I carabinieri sono riusciti a risalire alla base operativa dell'organizzazione proprio intercettando i movimenti legati alle consegne. Nel corso delle indagini inoltre i militari hanno sequestrato mezzo chilo di cocaina pura, mentre altri due chili e mezzo di sostanza sono stati trovati all'interno dell'officina meccanica pronti ad essere consegnati. Il valore dello stupefacente puro è stimato in 40mila euro al chilo, un valore che è più che triplicato dopo il taglio.

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