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Cocaina ordinata via telefono per professionisti baresi e non solo: otto condanne per la "rete virtuale di spaccio"

Gli arresti risalgono a febbraio 2019, effettuati nel corso di un'operazione condotta dalla Squadra Mobile. Tra loro il pregiudicato Antonio Busco (7 anni e 4 mesi di reclusione). Le pene più alte sono state comminate a Michele Citarelli (14 anni) e Roberto mezzina Troiano (13 anni e 4 mesi)

Otto persone sono state condannate dal gup del Tribunale di Bari per il processo su una presunta 'rete di spaccio virtuale' in città con riferimento nel quartiere Japigia. Gli arresti risalgono a febbraio 2019, effettuati nel corso di un'operazione condotta dalla Squadra Mobile

Tra loro il pregiudicato Antonio Busco (7 anni e 4 mesi di reclusione). Le pene più alte sono state comminate a Michele Citarelli (14 anni) e Roberto Mezzina Troiano (13 anni e 4 mesi). Condannati anche Nicola dell'Aglio (8 anni e 8 mesi) e Alessio Marzulli (8 anni), Emanuele Bevilacqua, Alberto D'Addabbo (entrambi a 7 anni e 4 mesi) e Ferdinando bevilacqua (2 anni e 8 mesi). Le indagini della Sqaudra Mobile, coordinate dai pm Ettore Cardinali, Federico Perrone Capano e Fabio Buquicchio, hanno portato alla luce un traffico di droga dal valore di alcune decine di migliaia di euro mensili, con cui rifornivano clienti di cocaina e marijuana senza sosta, con un servizio h24 e una clientela 'trasversale' che comprendeva anche professionisti della Bari bene. La droga era disponibile tramite ordinazioni via telefono. Nel corso delle indagini fu scoperto e sequetsrato un milione di euro in contanti, rinvenuto all'interno di un muro di un'abitazione.

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