Cronaca

Spaccio davanti a locali e scuole, blitz dei carabinieri a Triggiano: sette arresti

Ai domiciliari sette persone tra i 20 e i 35 anni. Ciascun pusher aveva una propria zona di competenza e portava con sè la droga in auto o nello zaino, per essere sempre pronto a rifornire amici e conoscenti

Cocaina, hashish e marijuana. Le dosi le portavano sempre con sè, in auto, nel bauletto dello scooter o negli zaini, per essere subito pronti a piazzarle ad amici e conoscenti che ne facevano richiesta. Lo spaccio spesso avveniva nei  pressi di pub e locali, o di un istituto scolastico del paese. Dopo sei mesi di indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Triggiano, agli arresti domiciliari sono finite sette persone, tutte di Triggiano, di età compresa tra i 20 e i 35 anni.

I sette - alcuni con piccoli precedenti, gli altri incensurati - avevano messo in piedi una capillare rete di spaccio (a ciascun pusher era affidata la gestione di una determinata zona) in grado di rifornire non solo gli 'acquirenti' del luogo, ma anche quelli che provenivano dai Comuni limitrofi, come Capurso, Valenzano, Noicattaro.

Per comunicare tra loro ed eludere i controlli delle forze dell'ordine, gli spacciatori utilizzavano un proprio gergo, con frasi come "Occhio che c’è la tramontana" per indicare la presenza in zona dei carabinieri, oppure “voglia di caffè” o “voglia di birra” riferite alla necessità di approvvigionamento dello stupefacente.

Nel suo sviluppo, l’indagine ha consentito nel tempo denunciare in stato di libertà una decina di soggetti e segnalare alla competente Autorità Amministrativa quali assuntori di droga una ventina di giovani che hanno fornito riscontri utili all'identificazione dei pusher.

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