Sparatoria all'H25, parla il gestore: chiuderemo la discoteca

A due giorni dalla morte del ragazzo ferito sabato scorso davanti al locale, parla il titolare: «Quasi certamente cederemo l'attività. Ma abbassare le saracinesche vuol dire darla vinta alla parte marcia della città»

E' una sconfitta personale ma è anche una sconfitta per tutta la città di Bari, e per i bravi ragazzi che cercano un divertimento "pulito". A due giorni dalla morte di Giuseppe Di Terlizzi, il trentenne incensurato ferito sabato notte durante una sparatoria davanti alla discoteca H25 di viale Pasteur, parla Francesco Susca, uno dei gestori del locale.

In un'intervista al Corriere del Mezzogiorno, il direttore artistico dell'H25 esprime la sua amarezza per la vicenda che ha visto coinvolto il suo locale, e annuncia la chiusura dell'attività. Una decisione presa a malincuore, ma ormai inevitabile. Già dall'inizio dell'anno, denuncia Susca, avevano cominciato ad avere problemi con giovani delinquenti dei quartieri Libertà, San Paolo e San Girolamo, che si presentavano il sabato e pretendevano di entrare senza pagare. Tante volte avevano scatenato risse all'interno, costringendo spesso i gestori a sospendere le serate.

Susca non contesta la chiusura del locale per un mese disposta nei giorni scorsi dal questore di Bari, ma tira in ballo le istituzioni locali. L'intenzione è quella di scrivere una lettera al sindaco Michele Emiliano, per invitare le istituzioni a riflettere sul fatto che ormai «il divertimento è diventato un divertimento selvaggio». E conclude: «Quello che è successo all'H25 è la testimonianza del fatto che gli imprenditori baresi vivono sotto la minaccia della malavita. E' come un attacco terroristico. Abbassare le saracinesche vuol dire però darla vinta alla parte marcia della città».

Intanto procedono le indagini e gli interrogatori degli agenti della squadra mobile per tentare di risalire ai responsabili della morte di Giuseppe Di Terlizzi. Il pm inquirente, Teresa Loiodice, ha affidato ieri mattina l'autopsia al medico legale Francesco Introna.

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