Cronaca

Passante uccisa a Bitonto "usata come scudo umano": ricostruzione in 3D per verificare l'ipotesi

Gli accertamenti, insieme all'autopsia, serviranno a stabilire se il presunto bersaglio delle pallottole abbia effettivamente usato l'anziana per ripararsi dalle pallottole

Il luogo dell'agguato a Bitonto - Foto Ansa

Saranno necessari tre mesi per conoscere gli esiti dell'autopsia effettuata sul corpo di Anna Rosa Tarantino, la donna di 84 anni rimasta uccisa lo scorso 30 dicembre a Bitonto in un agguato che aveva come presunto bersaglio un giovane di 20 anni, Giuseppe Casadibari, rimasto ferito. In particolare, gli accertamenti serviranno a validare o smentire la tesi secondo cui il presunto destinatario dei proiettili si sia fatto scudo dell'anziana per ripararsi dalle pallottole.

Con lo stesso obiettivo i medici legali, attraverso un software specifico, effettueranno una ricostruzione in 3D della scena dell'agguato con gli avatar di vittima e ferito, per ricostruire i movimenti di entrambi e accertare l'eventuale effettivo allineamento della traiettoria dei proiettili tra vittima e ferito. Nei giorni scorsi l'equipe del medico legale Francesco Introna, incaricato dell'autopsia, ha anche ascoltato Casadibari, ricoverato al Policlinico.

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