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Sparatoria in piazza a Carbonara, ucciso Nicola Telegrafo

L'agguato intorno alle 20 nella piazza centrale del quartiere, a quell'ora ancora piena di gente, tra cui molti bambini. Telegrafo, 39 anni, considerato esponente di spicco del clan Strisciuglio, è stato ferito da quattro: è morto poche ore dopo in ospedale

Un agguato consumato nella piazza centrale del quartiere, luogo di ritrovo abituale di anziani, ragazzini e famiglie, davanti ad un bar e a poca distanza dall'area gioco attrezzata con giostrine.

Il killer che giovedì sera, a Carbonara, è entrato in azione per uccidere Nicola Telegrafo, ha agito incurante della presenza di numerose persone, tra cui anche molti bambini. L'agguato è avvenuto intorno alle 20: Telegrafo, 39 anni, aveva appena consumato un caffè nel chiosco ubicato sulla piazza, quando sarebbe stato avvicinato da un uomo, giunto sul posto probabilmente in auto. Quattro i colpi, esplosi con un revolver, che hanno raggiunto Telegrafo alle braccia e ad una gamba. Il 39enne è stato subito soccorso e trasportato presso il vicino ospedale Di Venere, dove però è morto poche ore dopo.

Telegrafo, sorvegliato speciale, aveva precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Era considerato dagli investigatori elemento di spicco del clan Strisciuglio: Telegrafo era cognato del presunto capoclan Domenico Strisciuglio, detto "Mimmo la Luna".

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