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Taranto, sparatoria dopo la lite in discoteca: condannati tre baresi

L'episodio il 9 marzo 2014 a Castellaneta Marina. I tre, dopo un inseguimento in auto, esplosero diversi colpi di pistola contro due ragazzi di 20 e 25 anni

Due condanne a vent'anni e una a 16 anni di reclusione per tre giovani baresi, accusati del tentato omicidio di cinque persone e di detenzione e porto illegale di pistola e di violenza privata continuata, per un episodio avvenuto il 9 marzo 2014 a Castellaneta Marina, nel tarantino.

Venti anni di reclusione sono stati inflitti a Pietro Ripoli (arrestato il 27 gennaio scorso a Milano, su un treno diretto a Lecce, dopo un periodo di latitanza) e a Sergio Triggiani, mentre una condanna a 16 anni è stata emessa per Ferruccio Antonio Marino (questi ultimi due erano già sottoposti alla custodia cautelare in carcere dal 23 settembre del 2014).  Le condanne sono state emesse dal gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere nell'ambito del processo con rito abbreviato a carico dei tre giovani.

Quella sera del 9 marzo 2014, dopo una banale lite in discoteca, i tre avrebbero inseguito un'autovettura a bordo della quale viaggiava una comitiva di ragazzi tarantini, esplodendo di versi colpi di pistola e ferendo due dei giovani a bordo, un 24enne e 25enne: il primo colpito da cinque proiettili alle gambe, il secondo colpito da un proiettile al dorso, vicino alla colonna vertebrale.

Decisive, secondo l’accusa, sono risultate le testimonianze raccolte sul luogo dell’agguato e l’esame dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza della discoteca e da videocamere installate sulla strada fra Castellaneta e Bari. 
 

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