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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Molfetta

Colpi di pistola sparati contro casa di un pregiudicato a Molfetta: arrestati due napoletani

In manette sono finite due persone di 48 e 49 anni, originarie di San Giorgio a Cremano. I proiettili, a febbraio scorso, avevano infranto la vetrata della palazzina

I Carabinieri di Molfetta, nel Barese, hanno arrestato due persone di 48 e 49 anni, originarie di San Giorgio a Cremano (Napoli), già note alle Forze dell'Ordine, accusate di far parte di un commando ritenuto responsabile di un atto intimidatorio ai danni di un pregiudicato. Le misure sono state emesse dal gip del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, su richiesta del sostituto procuratore Marcello Catalano.

La ricostruzione delle due sparatorie

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Magistratura, sono cominciate a seguito di due sparatorie avvenute il 19 e il 28 febbraio scorsi in via Madre Teresa di Calcutta, alla periferia di Molfetta: nel primo caso una scarica di almeno tre proiettili provocò alcuni fori sulla vetrata della porta d'accesso della palazzina. Stesso copione il 28 con nove colpi di pistola sparati a breve distanza sullo stesso portone. Le immagini di videosorveglianza della zona hanno consentito di ricostruire la dinamica delle due sparatorie: quella del 19 aveva visto protagonisti due individui a volto coperto e giunti a bordo di un motociclo. Nove giorni dopo, invece, davanti alla palazzina, c'era un'utilitaria: uno dei tre occupanti era sceso dall'auto per sparare i colpi di pistola. 

SI cerca un terzo uomo

Gli inquirenti, a seguito di accurate indagini, hanno scoperto che la vettura, nel giorno della seconda sparatoria, era seguita da un'altra auto di piccola cilindrata: entrambe avevano inizialmente le targhe originarie, risultate intestate a due società di noleggio di San Giorgio a Cremano (Napoli). Al momento dell'attentato, invece, una delle utilitarie aveva targhe differenti, scambiate poco prima nel parcheggio di un condominio dai due malviventi bloccati dai Carabinieri. In base alla ricostruzione dei militari, il 48enne, vicino a un gruppo criminale campano, aveva preso a noleggio l'utilitaria utilizzata per l'agguato. Sul posto, in base alle analisi dei tabulati di diverse utenze telefoniche, anche il presunto complice 49enne, appartenente allo stesso gruppo criminale. Da chiarire il movente del gesto, probabilmente legato alla gestione di affari illeciti assieme al pregiudicato molfettese, con il quale uno degli arrestati odierni aveva condiviso un periodo di detenzione.  Al termine dell'operazione, i Carabinieri hanno bloccato il 48enne e il 49enne con le accuse di minaccia aggravata con l'uso delle armi e ricettazione aggravata: al momento sono detenuti nel carcere di Poggioreale (Napoli). Gli arrestati sono Mariano Capparella, 48 anni, e Francesco Esposito, 49 anni. Ricercato un terzo componente del gruppo, presumibilmente alla guida di una delle due auto. 

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