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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca San Paolo / Via Francesco Paolo Troccoli

Colpi di mitra al San Paolo, arrestati due sorvegliati speciali vicini al clan Strisciuglio

Per gli investigatori sarebbero i responsabili della sparatoria avvenuta in via Troccoli lo scorso 9 gennaio: "Colpi esplosi a scopo intimidatorio"

Due sorvegliati speciali, ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, sono stati arrestati questa mattina dai Finanzieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l'accusa di detenzione di armi da guerra aggravata dal metodo mafioso.

Si tratta di Gaetano Capodiferro, detto 'U Scannat' 33 anni, e di Vito Romito, 30 anni, entrambi sorvegliati speciali con obbligo di soggiorno. Secondo gli investigatori i due sarebbero i responsabili della sparatoria avvenuta lo scorso 9 gennaio, a mezzogiorno, tra via Troccoli e via De Ribera, al quartiere San Paolo. Quel giorno, una raffica di colpi fu esplosa in strada, probabilmente da una moto in corsa, fortunatamente senza provocare feriti.

Secondo la Procura, "i due indagati, in concorso tra loro, hanno esploso tali colpi di arma da fuoco, con modalità plateali, al fine di incutere pubblico timore, “lanciando” in tal modo un messaggio intimidatorio".

Qualche giorno dopo il fatto, il 19 gennaio, nell'ambito delle indagini sull'accaduto, le forze dell'ordine durante una perquisizione in un'abitazione sequestrarono un mitragliatore da guerra, arrestando due uomini, padre e figlio. 

Le indagini svolte dai militari della Guardia di Finanza hanno messo in luce - attraverso una perizia balistica - che l'arma sequestrata era proprio quella utilizzata per compiere l’atto intimidatorio in via Troccoli. Le successive attività tecniche hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due soggetti oggi arrestati, ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio.
 

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