Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Sparatorie a Bari, il pm Drago: "A fare fuoco sono giovani incoscienti"

La preoccupazione del procuratore aggiunto che coordina le indagini sui due tentati omicidi avvenuti negli ultimi giorni nei quartieri Libertà e San Girolamo: "Stanno attaccando gli ex boss"

A Bari c'è il rischio di una nuova guerra di mala, e a preoccupare maggiormente è il fatto che - secondo gli investigatori - a sparare siano "giovani senza criterio", "incoscienti" che, come hanno dimostrato gli agguati avvenuti negli ultimi giorni al quartiere Libertà e a San Girolamo, non si fanno problemi a sparare in pieno giorno, e in luoghi anche molto frequentati.

LE DICHIARAZIONI DEL PM DRAGO - A fare un'analisi della situazione preoccupante che si va delineando in città, è stato ieri il procuratore aggiunto della Procura di Bari Pasquale Drago, che coordina le indagini sui due agguati degli ultimi giorni, cui si è aggiunto ieri il mistero dei bossoli ritrovati in via Nazionale a Palese. A riportare le dichiarazioni del pm è l'Ansa: "Quello che più preoccupa è che stanno attaccando gli ex boss" - ha detto Drago - ma, soprattutto, "siamo di fronte ad un problema di ordine pubblico molto serio perché a sparare sono giovani senza criterio". "Stiamo indagando a 360 gradi - ha sottolineato Drago - ma non ci sono segnali che facciano pensare a collegamenti tra i due agguati". Infine il procuratore ha lanciato l'allarme sulle condizioni in cui la Procura è costretta a lavorare, anche in una situazione che potrebbe trasformarsi in emergenza come quella barese: "Si sta scatenando una guerra di incoscienti - ha detto - noi siamo costretti a lavorare con organici ridotti e mezzi insufficienti, con carichi di lavoro tripli rispetto a procure come Reggio Calabria. A settembre non avremo più carta per fare le fotocopie".

LE INDAGINI SUGLI AGGUATI - Gli inquirenti intanto stanno cercando di capire chi potrebbe aver avuto interesse a colpire Mercante, ritenuto "mediatore" tra i gruppi criminali locali dopo la carcerazione dei boss. Evidentemente - questo il ragionamento che gli investigatori stanno facendo - qualcuno che non gradiva la nuova ripartizione dei traffici illeciti in città. Ma al momento, queste, sono solo ipotesi. Sull'agguato a Campanale, invece, ferito da tre colpi di pistola il 25 agosto scorso sul lungomare IX maggio, il cerchio si stringe intorno al business dei parcheggi abusivi. Intanto, sul fronte investigativo, le prime vere risposte potranno arrivare dall'esito degli stub eseguiti dopo gli agguati. Per Campanale, ormai fuori pericolo, i medici hanno diagnosticato una prognosi di 8 giorni. E' invece in gravi condizioni Giuseppe Mercante, ferito nell'agguato del 22 agosto.

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