Sparisce la salma del congiunto, i parenti assaltano il cimitero

La disavventura di una famiglia barese nella necropoli di via Crispi, dove era programmata la cremazione del defunto. Ma la salma era stata trasferita causa 'sovraffollamento' delle celle frigofere

I parenti vanno al cimitero per l'ultimo saluto al proprio caro prima della cremazione. Ma con grande sconcerto dei familiari la salma non c'è più. Sparita, volatilizzata. E tra gli addetti ai lavori, in un primo momento, nessuno sa fornire spiegazioni, aumentando così il panico dei parenti. E' la disavventura capitata qualche giorno fa ad una famiglia barese nel cimitero di via Crispi, e riportata oggi dall'edizione locale di Repubblica.

I parenti, decisi a dare l'ultimo saluto al proprio congiunto prima della cremazione - sebbene non fosse stata programmata proprio in quel girono - si sono recati nella necropoli di via Crispi, chiedendo di poter vedere la salma. Ma con grande disappunto hanno scoperto che il corpo del loro caro non c'era più: nessuna traccia, nessuno che sapesse fornire spiegazioni. Una situazione paradossale, che, dopo l'iniziale sconcerto, ha mandato su tutte le furie i familiari, i quali hanno cominciato ad inveire contro gli addetti all'impianto di cremazione, prendendo a calci e pugni le porte degli uffici e costringendo il direttore a barricarsi nella sua stanza. Solo l'intervento dei vigili urbani è riuscito a riportare la calma. Ma cosa era successo? Il 'mistero' è stato risolto dopo un po'. La salma, in attesa della cremazione, era stata trasferita - senza avvisare i parenti - a Torre a Mare, causa 'sovraffollamento' delle celle frigofere della necropoli di via Crispi.

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Un episodio, quqesto, che è tornato a mettere in luce i problemi dell'impianto di cremazione del cimitero monumentale di Bari, divenuto ormai troppo piccolo e obsoleto rispetto al grande aumento di richieste di cremazione.

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