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Rifiuti, graffiti e incuria: ecco la città che non vorremmo mostrare a ministri e turisti

A maggio arriveranno a Bari migliaia di persone, tra turisti, fedeli e delegati internazionali per San Nicola e il G7. Siamo andati a scoprire in che stato versano i luoghi che visiteranno

Bari ospita nel mese di maggio due eventi che attireranno turisti, delegati internazionali e le telecamere di tutto il mondo: San Nicola e il G7. A loro però saremo anche costretti a presentare un borgo antico e un quartiere murattiano che soffrono degli stessi problemi da anni: sporcizia, inciviltà e incuria. 

DEGRADO SUL LUNGOMARE - Basta iniziare un viaggio dal lungomare monumentale, vicino all’Albergo delle Nazioni che ospiterà i delegati del G7. Qui anche le migliaia di persone che arriveranno per San Nicola dovranno fare i conti con le panchine ancora semidistrutte e arrugginite, dove i graffiti dei vandali non risparmiano neanche quelle di recente ridipinte dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti. Ai ministri faremo fare una passeggiata tra i rifiuti abbandonati a pochi passi dal mare e vicino ai lampioni. E se poseranno lo sguardo sull’acqua, potrebbero addirittura vedere buste di plastica abbandonate e lunghe distese di alghe su cui si trovano altri rifiuti abbandonati. Senza contare lo sporco che imperversa pure nel giardino dedicato a Fabrizio De Andrè, dove a terra troviamo cartacce e pacchetti di sigarette. 

LE VIE DEL MURATTIANO SPORCHE - Se ci spostiamo verso le vie più commerciali, la musica non cambia. Su corso Vittorio Emanuele continuiamo a trovare le strade con l’asfalto dissestato, con pellegrini e ministri che dovranno fare lo slalom per evitare gli escrementi dei cani non raccolti dai padroni. Più ci si avvicina agli esercizi commerciali e più facilmente capita di trovare montagne di cartoni e bottiglie di vetro lasciate fuori dai cassonetti. 

Su corso Cavour, vicino al Teatro Petruzzelli dove è previsto uno spettacolo per i delegati del G7, la fontana monumentaleripulita da pochi mesi – ha già ritrovato l’acqua putrida con decine di rifiuti a mollo. Senza contare poi l'immondizia che spunta dalle aree verdi in zona e i graffiti che incorniciano persino gli storici luoghi della cultura, come l'ex teatro Kursaal Santa Lucia. 

GRAFFITI E INCIVILTA' SULLA MURAGLIA - Ultima tappa del nostro viaggio nella Bari che non vorremmo mostrare ai visitatori è nel borgo antico, a partire proprio dalla Muraglia che ha convito gli organizzatori del G7 a sceglierci come città ospite. Qui i turisti già si vedono e, per raggiungere la Basilica sono costretti a passare davanti a bustoni della spazzatura lasciati sulle scalinate e angoli con sgradevoli odori di urine.

Tutta la bellezza della muraglia è poi rovinata dalle decine di graffiti che invadono panchine, muri e cestini portarifiuti. Gli stranieri rimarranno affascinati dalla bellezza di queste rovine a cui noi ormai siamo abituati, certo, ma dovranno anche rendersi conto che i ragazzini si divertono a colpire le muradove già in passato erano avvenuti dei crollicon il pallone, scambiandole per una porta.

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