Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Spazzini fannulloni, in sei a processo. L'Amiu chiede i danni

Il caso, partito da una foto postata sulla bacheca Facebook del sindaco, è approdato in Tribunale. E l'azienda di igiene urbana chiede di costituirsi parte civile

Il caso, partito da una foto postata sulla bacheca Facebook del sindaco Emiliano, risale a fine gennaio dell'anno scorso ed è ora approdato in Tribunale. Sotto accusa sei dipendenti dell'Amiu, accusati di truffa e di interruzione di pubblico servizio: invece di lavorare, avrebbero trascorso il loro tempo intrattenendosi in chiacchiere al bar.

FOTOGRAFATI DAI VIGILI - Le prove a loro carico le hanno raccolte i vigili urbani, che per un mese, a partire da quella foto di denuncia, li hanno controllati, pedinati, fotografati, documentando le loro cattive abitudini. Dopo aver timbrato il cartellino qualcuno rientrava a casa; altri, in gruppo, invece di dedicarsi al servizio di pulizia delle strade si intrattenevano in locali pubblici, in una enoteca in particolare.

L'AMIU CHIEDE I DANNI - Così le foto sono passate in Procura e per i sei dipendenti si è arrivati al processo. Il primo nella storia dell'Amiu, che adesso intende anche chiedere i danni ai netturbini fannulloni. Secondo quanto riportato oggi da alcuni quotidiani locali, il presidente dell'azienda di igiene urbana, Gianfranco Grandaliano, ha dato infatti mandato al legale dell'azienda di presentare una richiesta di parte civile per conto dell'Amiu per chiedere un risarcimento di 100mila euro.

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