Cronaca

Melini e la questione Stadio San Nicola: "Pasticcio senza fine, verso nuova proroga della concessione"

La presidente del Gruppo Misto a Palazzo di Città: "Mi opporrò in Aula Dalfino alla revoca della procedura di gara, il cui iter deve concludersi, eventualmente anche per dar vita a nuove ipotesi di concessione "

"La FC Bari non paga le tasse sullo Stadio, ma presenta un conto salato al Comune e Decaro, di tutta risposta, propone al Consiglio la revoca  della gara per la esternalizzazione: ecco perché valuterò se sussistono  i presupposti per adire la Corte dei Conti e per la seconda volta l’ANAC". A dichiararlo è la consigliera comunale di opposizione, Irma Melini (Scelgo Bari) che, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, ha voluto fare il punto sulle questioni riguardanti l'impianto barese. Per Melini a febbraio 2018 sarebbe di oltre "2,6 milioni di euro il conto presentato dalla Fc Bari al Comune per i lavori che dichiara di aver effettuato negli  ultimi anni, suddiviso fra manutenzione ordinaria e manutenzione  straordinaria.Questa volta - aggiunge la consigliera - Giancaspro richiede il rimborso di quanto  secondo lui rendicontato come sola manutenzione straordinaria, mentre  solo un anno fa prevedeva una ipotesi di 'integrale rimborso' per oltre  2 milioni di euro".

"Pasticcio complicato"

Cifre "esorbitanti" per l'esponente del gruppo Misto che aggiunge: "A complicare il 'pasticcio' del tandem Decaro-Petruzzelli, la nota della  Ripartizione Lavori Pubblici, i cui Uffici tecnici, finalmente chiamati  ad intervenire, ritengono che 'la descrizione degli interventi edilizi e impiantistici rendicontati risulta sommaria', tanto da ritenere necessario acquisire dalla Società i documenti integrativi utili ad  accertare la congruità dei costi e i lavori realmente realizzati, con l'aggravante che dalla documentazione inviata non si evince una chiara distinzione fra la manutenzione ordinaria e quella straordinaria di cui  si chiede il rimborso".

"Verso una nuova proroga"

"Insomma, ritengo grave - prosegue Melini - che questa Giunta Decaro non operi attraverso strumenti trasparenti e legittimi a tutela della più grande opera pubblica della Città, della sua sicurezza e anche del suo futuro. Non solo mi opporrò in Aula Dalfino alla revoca della procedura di gara, il cui iter deve concludersi, eventualmente anche per dar vita a nuove ipotesi di concessione a 10 o 15 anni qualora andasse realmente deserta  questa prima gara, ma ritengo doveroso verificare profili di competenza  della Corte dei Conti quanto sta accadendo proprio in virtù di un eventuale danno erariale derivante dal deperimento della struttura e dai mancati introiti derivanti dall’affidamento della gara. Inutile ricordare che di questo passo e con queste scelte, Decaro si sta avviando verso l’ennesima proroga della concessione dello Stadio San Nicola".

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