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Molestie e minacce di morte a dottoressa di guardia medica: 51enne non andrà in carcere

In attesa dello svolgimento del processo, il tribunale ha disposto per l'uomo l'obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento solo per il reato di stalking

Non andrà in carcere il 51enne di Acquaviva accusato di aver perseguitato con telefonate anche notturne e minacce di morte una dottoressa in servizio presso un ambulatorio di guardia medica in provincia di Bari. La decisione è stata assunta dal tribunale del Riesame che ha confermato per l'uomo, Maurizio Zecca, l’obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento solo per il reato di stalking.

La dottoressa, a causa di quegli episodi, si vide costretta a cambiare tre diverse sedi di lavoro in pochi mesi.

Inizialmente al 51enne, arrestato nel novembre 2017, era contestato anche il reato di violenza sessuale, poi dichiarato improcedibile per querela tardiva della persona offesa, poichè la dottoressa aveva denunciato i fatti oltre i sei mesi previsti per legge.

Intanto nel processo in corso dinanzi al Tribunale Monocratico di Bari, su richiesta del difensore dell’imputato, l'avvocato Filippo Castellaneta, è stata disposta una perizia psichiatrica per l’imputato. 
 

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