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Maltrattamenti e botte alla moglie per 30 anni: in manette pregiudicato 60enne

L'uomo avrebbe vessato la donna anche dopo la separazione nel 2013: l'ultima aggressione, a colpi di ombrello, si sarebbe verificata a febbraio

Avrebbe picchiato e perseguitato la moglie per trent'anni vessandola anche dopo la separazione: la Polizia ha arrestato, a Bitonto, il pregiudicato 60enne Antonio Montereale. L'uomo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, stalking, lesioni personali gravi, danneggiamento e furto. Gli inquirenti gli contestano episodi compresi tra il 1984 e il 2017. La donna ha sporto denuncia nelle settimane scorse. L'inchiesta è coordinata dalla pm di Bari Simona Filoni: in base al racconto della vittima, l'uomo, spesso ubriaco, l'avrebbe picchiata con calci, pugni e schiaffi fin dall'inizio della loro relazione.

In un'occasione, inoltre, avrebbe puntato un pugnale alla gola minacciando di ucciderla e poi ferendola, alla presenza dei tre figli minorenni. Dal 2013, nonostante la separazione, avrebbe poi cominciato a perseguitarla con appostamenti sul luogo di lavoro e pedinamenti. A febbraio scorso l'avrebbe ancora una volta aggredita colpendola alla testa con un ombrello e dannenggiandole l'auto: la donna, in quell'occasione, sarebbe riuscita a rifugiarsi nell'androne di casa. Dopo questt'ultimo episodio avrebbe deciso di denunciare l'ex marito. Domani si svolgerà l'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Roberto Oliveri del Castillo.

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