Cronaca

Fermenti lattici senza lattosio e soia: l'innovazione vegan è barese

'Probiovegan', start-up realizzata da due ricercatrici dell'Ispa e del Cnr, ha vinto la Start Cup 2015 per la categoria AgriFood e CleanTech. Sarà possibile, dunque, creare alimenti probiotici e derivati del latte, utilizzando quelli vegetali, ad esempio mandorle e canapa pugliesi

Utilizare alimenti probiotici ma allo stesso tempo alternativi a quelli contenti lattosio o soia? Sì, adoperando altri tipi di latte con origine vegetale, ad esempio mandorle o canapa, coltivate in Puglia. L'idea, tutta barese, è stata premiata qualche giorno fa, alla Fiera del Levante, con la 'Start Cup 2015', competizione organizzata da Regione Puglia e agenzia Arti. A trionfare, come migliore start-up nella categoria AgriFood e CleanTech, due ricecatrici del Cnr di origini baresi, Elisa Santovito e Silvia de Candia.

La loro soluzione, 'Probiovegan', premiata anche con il riconoscimento speciale per le Pari Opportunità, come migliore idea per l'imprenditoria femminile, consentirà di avere valide alternative a tutti coloro che preferiscono per motivi etici, di gusto o di salute, evitare latte di origine animale o soia: "Con questa innovazione - spiega Santovito - si potranno produrre yogurt, formaggi e derivati del latte utilizzando alternative vegetali. Quando normalmente andiamo al supermercato, non vi sono tante possibilità. La soia, ad esempio, può dare problemi di allergia e la sua sostenibilità agricola è tutt'altro che positiva per l'ambiente. Il consumatore non è sempre soddisfatto. Con questa soluzione, intendiamo proporci alle aziende del territorio per affinare ricerca e sviluppo". Un settore che dimostra di essere campo fertile per sperimentazioni al servizio di un'alimentazione più sana ed eticamente responsabile

Il premio da 10mila euro darà loro la possibilità, dunque, di mettere in pratica e proseguire su questa strada: "Siamo felici - spiega Santovito - anche perché abbiamo investico competenze personali e passione, anche grazie al Cnr, eccellenza nella ricerca italiana e all'Ispa, l'Istituto Scientifico produzioni Alimentari. Ci auguriamo, adesso, di poter brevettare al più l'idea e anche di trovare un partner per poter sviluppare e commercializzare l'innovazione".

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