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Da sinistra: Nao e Zeno

Da sinistra: Nao e Zeno

"Robot per aiutare i bambini con autismo": il progetto barese per l'assistenza del futuro

'Robot4Children', vincitrice della Start Cup Puglia 2016, è in gara a Modena per il Premio Nazionale per l'Innovazione: i tre dispositivi realizzati, il dinosauro Pleo e gli umanoidi Nao e Zeno, agevolano le interazioni sociali dei piccoli

Assistere e aiutare i bimbi autistici attraverso l'utilizzo di robot umanoidi e dalle sembianze di animali, permettendo loro di prendere confidenza con le interazioni sociali e quotidiane: un progetto sviluppato grazie alla start-up 'Robot4Children', nata dal lavoro di ricerca condotto da Giuseppe Palestra, dottore di ricerca nel Dipartimento di Informatica dell'Università di Bari. Una startup che vede ben cinque persone impegnate, tra psicologi, ingegneri informatici e reparto amministrazione, avvalendosi della preziosa consulenza della professoressa Berardina De Carolis, mentor scientifico e docente del Campus barese.

Tre i robot messi a punto dal team: il dinosauro Pleo e due 'bambini' alti 54 cm, Zeno e Nao. Il loro compito è riprodurre col piccolo i gesti e le attività che possono capitare durante la giornata: "I bambini autistici - spiega Giuseppe Palestra - sono molto attratti da tutto ciò che è la robotica e la tecnologia. Hanno una grande abilità con i numeri, meno, purtroppo, dal punto di vista sociale. Con questi dispositivi psicologici cerchiamo di attirare l'attenzione dei bimbi, migliorandone i comportamenti". Tra i giochi 'programmati' con gli umanoidi e il dinosauro troviamo, ad esempio, quelli del vestirsi e del compleanno, replicando situazioni che potrebbero presentarsi in un determinato momento della giornata o dell'anno.

I risultati sono stati estremamente positivi, in particolare nella fase di sperimentazione in un centro in provincia di Lecce: "I piccoli reagiscono meglio con i robot che con terapie tradizionali" spiega Palestra, non sostituendo, però, la figura della terapista che resta comunque a fianco del bambino e del dispositivo, assistendo e monitorando il piccolo. 'Robot4Children' ha già ottenuto riconoscimenti importanti: oltre alla Start Cup Puglia 2016, il team partecipa al Premio nazionale per l'Innovazione, in corso fino da oggi fino a dopodomani a Modena, ricevendo richieste da strutture di assistenza in tutta Italia. Il futuro passerà inevitabilmente per gli androidi, in particolare nel settore della salute: "Il mercato della robotica - afferma Palestra - è in crescita, così come quello dell'intelligenza artificiale. Diventerà sempre più importante e potranno esservi numerose applicazioni, ad esempio per l'assistenza agli anziani, con dispositivi 'companion' per aiutarli e non farli sentire soli".

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