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Statua Diaz imbrattata, rotto il telo di protezione. Ed è passato un anno

Il monumento intitolato al maresciallo del Regio Esercito giace sporco da oltre 12 mesi. Il telo in cellofan con cui erano state coperte le scritte vandaliche è stato di recente divelto da alcuni teppisti. Ma quando verrà pulito del tutto?

E’ trascorso più di un anno da quando la statua dedicata ad Armando Diaz è stata imbrattata da scritte vandaliche. Mesi di assoluta indifferenza sono trascorsi con un peggioramento progressivo della condizioni del celebre monumento intitolato al Capo di Stato Maggiore del regio esercito durante la prima guerra mondiale. I vandali sono intervenuti con pennarelli di colore giallo e nero deturpando  il monumento posto sotto il busto di Armando Diaz. A febbraio di quest’anno, nel corso di ‘Bari per Bene’ (la cui prima sperimentazione ha toccato il quartiere Madonnella) alcuni tecnici della Multiservizi avevano incellofanato la parte danneggiata in attesa di un intervento di ripristino che, al momento, non è stato ancora realizzato.

Solo pochi giorni fa, alcuni vandali hanno tagliato il rivestimento lasciando il monumento spoglio. Ci si chiede quanto altro tempo debba passare per riportare la situazione alla normalità.

Del resto questi episodi non sono nuovi: non solo il celebre leone della colonna infame, ma anche la fontana di piazza mercantile, il busto di suor Teresa Gimma in corso Cavour e i muri perimetrali esterni della Basilica San Nicola sono stati danneggiati, nei mesi scorsi, con scritte spray. Per quanto concerne la Basilica la situazione è la stessa di circa sei mesi, mentre sia la colonna infame che la fontana di piazza Mercantile risultano sporche.  L’intervento di pulitura della statua di Diaz era stato annunciato negli scorsi mesi, ma poi non si è saputo più nulla. La speranza è che non rimanga abbandonato o alla mercé di altri vandali. E che nessuno si dimentichi di pulirla. 
 

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