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Una protesta degli studenti di Link contro il numero chiuso a Medicina

Una protesta degli studenti di Link contro il numero chiuso a Medicina

Stop al numero chiuso a Medicina, Link: "Serve un piano per Università e SSN, non dichiarazioni di propaganda"

In una nota il sindacato studentesco commenta l'intenzione del governo di abolire il numero chiuso per l'iscrizione alla Facoltà: "In questi mesi mai un reale dibattito sullo stato del mondo universitario e della formazione medica post laurea"

"Una dichiarazione che ci lascia dubbiosi in quanto, in tanti mesi di campagna elettorale e di governo, non si è mai aperto un reale dibattito sullo stato del mondo universitario e della formazione medica post laurea". Così Piercarlo Melchiorre, coordinatore cittadino del sindacato studentesco Link Bari, commenta l'annuncio da parte del governo di voler abolire il numero chiuso a Medicina. Una misura cui si faceva riferimento nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto fiscale e la manovra 2019, anche se - ha poi precisato il governo - si tratterebbe di un "obiettivo politico di medio periodo".

"Riteniamo infatti che il numero chiuso (in qualsiasi facoltà) - prosegue Melchiorre - sia un’ingiustizia non solo in se, ma in quanto inserito in un processo che, progressivamente, sta portando alla chiusura dei luoghi di formazione, attraverso la riduzione trasversale del diritto allo studio (chiusura di mense, studentati insufficienti, criteri troppo stringenti per le borse di studio…), definanziamenti agli Atenei che impediscono il mantenimento di un adeguato organico e di strutture per garantire una didattica di qualità, nonché un aumento vertiginoso delle tasse universitarie stimato al +90% nel Sud Italia nel decennio 2005/2015".  

A ciò - sottolineano ancora gli studenti - si aggiunge la condizione vissuta dai giovani medici nel post laurea, che si ritrovano sempre più a non poter accedere alle Scuole di Specializzazione, perché depotenziate e con un numero insufficiente di borse a disposizione. Condizione che ha una ricaduta diretta sulla qualità della Sanità Pubblica e sul Diritto alla Salute di tutte e tutti. "Finchè non verrà presentato un piano in questo senso per l’Università pubblica e il SSN, tutte le dichiarazioni saranno esclusivamente di propaganda e confermeranno invece la volontà di mantenere lo stato attuale delle cose” dichiara Asia Iurlo, coordinatrice di Link Medicina Bari “Un cambiamento, però, che deve coinvolgere i soggetti direttamente coinvolti, ovvero gli studenti e i neo-medici, che da anni si organizzano e hanno sviluppato un avanzato dibattito su questo tema, a partire dai bisogni diretti dei soggetti in formazione tutti".
 

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