Cronaca Gravina in Puglia

Strage di Nizza, indagini anche in Puglia: "Uno dei complici viveva a Gravina"

Accertamenti sulla permanenza nella cittadina barese di Chafroud Chokri, l'uomo fermato in Francia perché sospettato di far parte della rete dell'attentore di Nizza. L'uomo non vive più a Gravina da alcuni anni, ma gli investigatori stanno cercando di ricostruire i suoi spostamenti più recenti

Porta anche in Puglia una delle piste di indagine sull'attentato terroristico del 14 luglio a Nizza. L'indagine conoscitiva avviata dalla Procura di Bari verte sulla figura di Chafroud Chokri, 35enne tunisino fermato in Francia all'indomani della strage, con il sospetto di appartenere alla rete di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il responsabile della strage di Nizza.

In particolare, gli investigatori cercano di ricostruire i movimenti - più o meno recenti - in Puglia da parte del 35enne, che in passato ha vissuto per un periodo a Gravina. Ma si sta cercando di capire se l'uomo sia tornato in Italia e in Puglia più di recente. Ieri, dopo la segnalazione ricevuta dalle autorità francesi, i poliziotti hanno rintracciato due connazionali che avrebbero ospitato l'uomo, perquisendo l'appartamento in cui il 35enne avrebbe alloggiato. L'abitazione, tuttavia, era vuota. Ulteriori accertamenti sono in corso per cercare di acquisire nuove informazioni su Chokri per ricostruire la sua eventuale presenza e le sue attività in Puglia.

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