Sicurezza dei treni in Puglia a 4 anni dalla strage tra Andria e Corato, duello Salvini-Giannini: "Regione non muove un dito", "Sciacallaggio"

Il leader della Lega interviene con un commento sul disastro ferroviario del 12 luglio 2016: "Nessun rispetto per i morti e i pendolari pugliesi". L'assessore: "Eviti interventi fuorvianti"

"Neppure 23 morti e 57 feriti hanno convinto la Regione Puglia ad adeguare la sicurezza delle infrastrutture su ferro. A quattro anni dal disastro tra Andria e Corato, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie conferma che tutto è ancora in corso di adeguamento. Nessun rispetto per i morti e i pendolari pugliesi, la Regione non muove un dito". Ad affermarlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando dell'udienza preliminare del processo sulla tragedia del 12 luglio 2016 quanto si scontrarono, tra Andria e Corato, due convogli di Ferrotramviaria: il bilancio fu di 23 morti decine di feriti.

A Salvini ha replicato l'assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini: “il senatore - spiega - sappia che è dal 2013 che la Regione Puglia investe, stanziando 83 milioni di euro. nei sistemi di sicurezza per la circolazione ferroviaria. Il dossier dell’Agenzia Nazionale da infatti atto che tra le 5 gestioni più virtuose italiane ce ne sono due pugliesi: la Ferrotramviaria che ha completato l’attrezzaggio della linea al 78% e le Ferrovie del Gargano, il cui completamento è al 100%. La censura dell’Agenzia è invece indirizzata ai 7 operatori che non hanno ancora attrezzato con i sistemi di controllo della marcia del treno, un solo chilometro di linea".

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"La Regione - aggiunge Giannini -  ha il compito di mettere a disposizione le risorse: i tempi di attuazione sono determinati dai soggetti attuatori. Appare quindi veramente incredibile addebitare le responsabilità dei ritardi alla poltica. Vale la pena ricordare che i tempi di approvazione dei progetti ferroviari hanno tempi lunghi che incidono notevolmente sui tempi di realizzazione. Prima di parlare, lasciandosi andare nelle sue consuete operazioni di sciacallaggio, è meglio che le notizie le legga con più attenzione, evitando interventi fuorvianti e discorsivi” conclude l'assessore.

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