Cronaca

Street art, dal Comune arrivano le regole per i "writers"

Il Comune guarda alla street art come forma di riqualificazione delle aree urbane e pensa all'istituzione di un albo per regolamentare le attività dei writers e ridurre i fenomeni di vandalismo. Intanto il prossimo weekend Bari ospita il primo festival internazionale dell'arte urbana

La street art come forma di riqualificazione delle periferie urbane: è questa la strada che il Comune di Bari intende intraprendere con l'approvazione di un regolamento che disciplini le attività dei writers e riduca i fenomenti di vandalismo. Il provvedimento, le cui linee guida sono state approvate oggi dalla Giunta, rientra nelle attività predisposte dall'amministrazione comunale nell'ambito del programma "Città giovane", ed è stato elaborato in collaborazione con l’associazione culturale V-Roots, costituita nel 2010 da un gruppo di giovani baresi con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani come la street art.

Intanto qualcosa comincia a muoversi anche nei singoli quartieri. Il prossimo weekend il quartiere San Pasquale ospiterà in via Celso Ulpiani "Hacktion", il primo festival internazionale di arte urbana realizzato organizzato dalla società di servizi  di connettività Linkem con il patrocinio del Comune di Bari e della Regione. Per l'occasione otto writers di fama internazionale trasformeranno con le loro performance di street art i muri degli edifici di via Celso Ulpiani. Nel frattempo la Circoscrizione Japigia ha approvato il progetto "Muromania", con il quale i writers potranno chiedere "l'assegnazione"  di muri pubblici e privati per realizzare il loro graffiti. Obiettivo: migliorare l'estetica del quartiere, valorizzando una forma di arte troppo a lungo bistrattata.
 

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