Cronaca

Fabio e Mingo, indaga la Procura: l'accusa è simulazione di reato

I due ex inviati di Striscia la Notizia, licenziati qualche giorno fa, sono finiti nella bufera per un presunto falso servizio confezionato per la trasmissione. Nel fascicolo di inchiesta, oltre ai due inviati, ci sarebbero anche altre tre persone

Sono indagati dalla Procura di Bari per simulazione di reato Fabio e Mingo, i due ex inviati di Striscia la Notizia, licenziati qualche giorno fa dal tg satirico di Canale 5.

L'inchiesta riguarda un servizio su un presunto falso avvocato, andato in onda nel 2013, che in realtà sarebbe stato una messinscena, così come sostenuto da Striscia che ha perciò deciso di licenziare i due storici collaboratori. Nel fascicolo di inchiesta, oltre a Fabio e Mingo, ci sarebbero anche altre persone, tra cui il presunto falso avvocato, che in realtà sarebbe un attore.

Nell'ambito delle indagini, ad inizio aprile la Procura ha inviato a Mediaset una richiesta di acquisizione di informazioni. Azienda e autore del programma, Antonio Ricci, hanno quindi a loro volta depositato presso la Procura di Bari due denunce per truffa.

Nei giorni scorsi, i due inviati si sono detti "increduli" per il comportamento adottato dalla trasmissione nei loro confronti, e hanno ribadito la correttezza dell'attività svolta.

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