Cronaca

Studentessa ferita al Salvemini, interviene l'Uffico scolastico regionale

Dopo l'episodio avvenuto giovedì nel liceo occupato e denunciato da una studentessa, l'Usr ha avviato un'indagine amministrativa. Il preside respinge le accuse, solidarietà dagli altri dirigenti scolastici

L'Ufficio scolastico regionale interviene nella vicenda della studentessa rimasta ferita al liceo Salvemini. L'Usr ha infatti avviato un'indagine amministrativa per fare chiarezza sull'episodio avvenuto giovedì scorso nel liceo occupato.

Secondo quanto denunciato dalla rappresentante di istituto Claudia Lorè, il preside del liceo, Mario De Pasquale, l'avrebbe spinta a terra nel corso di una discussione, facendole sbattere la testa. Il preside però respinge le accuse e si difende, sostenendo che la ragazza sia svenuta per un malore e asserendo di non averla mai toccata.

In seguito a questo episodio il provveditore Mario Trifiletti ha annunciato un'indagine e il preside  De Pasquale ha già predisposto una relazione sui fatti da trasmettere all'Ufficio scolastico regionale.

Intanto De Pasquale ha incassato la solidarietà dei dirigenti di istituto di 21 scuole baresi. "Le affermazioni, delle quali auspichiamo qualcuno verifichi l'entità diffamatoria, - scrivono in una nota riferendosi al racconto della studentessa ripreso da alcuni organi di stampa -  artatamente amplificate, tendono a far crescere un movimento su dati esclusivamente emozionali, privandolo della criticità e della consapevolezza, dell'unità e della dimensione di massa, indispensabili se davvero si vogliono modificare gli orientamenti e le determinazioni governative assunte ai danni della scuola da un decennio a questa parte". "Per queste ragioni, - concludono - testimoniamo la nostra solidarietà all'uomo, all'intellettuale, al Dirigente scolastico prof. Mario De Pasquale, nella speranza che sia accertata la verità e che si sanzioni ogni esito diffamatorio".
 

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