"La Regione attivi servizi per gli studenti non vedenti", sit-in di protesta dell'UICI sul lungomare

Manifestazione dell'Unione italiana Ciechi e Ipovedenti davanti alla presidenza della Regione per chiedere l'attvazione di servizi finanziatima non ancora garantiti

Foto Fb - Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti - Sezione Provinciale Bari

Promesse e rassicurazioni da parte della Regione non hanno mai avuto seguito, e così genitori e familiari degli studenti con disabilità visive hanno deciso di scendere in piazza per protestare. La manifestazione, organizzata dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si è tenuta questa mattina, davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare.

"Il servizio di supporto specialistico scolastico ed extrascolastico in favore degli studenti disabili visivi frequentanti le scuole di ogni ordine e grado, realizzato in continuità da oltre 20 anni in tutta la Regione, non è stato avviato in nessuna delle province pugliesi e il servizio di Centro Diurno e assistenza  domiciliare ai videolesi  pluriminorati, avviato solo nella Città Metropolitana di Bari, si teme possa essere interrotto a partire dal prossimo mese di gennaio", spiegano dall'UICI in una nota.

"Si è chiesto ripetutamente - proseguono - da oltre tre mesi, con modi rispettosi e pacati, all’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, al Sindaco della Città Metropolitana di Bari e ai Presidenti delle Province pugliesi di provvedere tempestivamente a garantire per i disabili visivi, anche pluriminorati, i servizi, di cui all’art. 17, comma 1, lett. e), della L.R. 19/2016,  già posti in essere nello scorso anno scolastico, in modo da non determinare alcuna interruzione delle prestazioni, con conseguente disagio per coloro che legittimamente ne hanno usufruito, e di avviare il previsto monitoraggio degli stessi servizi, individuando, gradualmente e in modo condiviso e senza inutili atti d’imperio, anche forme alternative di erogazione, gestione e finanziamento degli interventi già in essere nel precedente anno scolastico.
Tuttavia si deve riconoscere con rammarico che tanta prudenza, rispetto e attenzione per i rappresentanti dei nostri enti locali si è rilevata del tutto inutile: ad oltre tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico, i servizi non sono stati avviati e neppure il previsto tavolo di discussione con le associazioni dei disabili, luogo in cui speravamo di evidenziare le specificità con cui va garantito il diritto allo studio dei disabili visivi e di concordare le modalità di realizzazione degli interventi dovuti, è stato convocato. Siamo di fronte ad una palese e gravissima interruzione di pubblici servizi fondamentali per  il livello di qualità della vita degli alunni e delle persone cieche, ipovedenti e videolese pluriminorate".

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"L’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - concludono - è costretta a metter in atto plateali azioni di protesta e, a questo punto, chiede espressamente e con forza l’intervento e la tutela da parte della magistratura per assicurare un diritto costituzionalmente garantito che nessun capotico “Allegato Tecnico”, predisposto da Dirigenti regionali preoccupati solo di risparmiare risorse sulla pelle dei disabili visivi e, cosa ancora più deplorevole, sulla pelle dei videolesi pluriminorati, i più deboli tra i disabili, potrà negare".

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