Studenti e lavoratori in protesta per pensioni e alternanza scuola-lavoro: corteo da piazza Massari

La manifestazione, indetta dalla Cgil, partirà domani alle 9.30 e vedrà la partecipazione dell'Unione degli studenti. In piazza Prefettura interverrà il segretario provinciale Gigia Bucci

Ci saranno anche gli studenti al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che domani, 2 dicembre, scenderemo in piazza, a Bari. Al centro della tappa barese della manifestazione lanciata a livello nazionale dalla Cgil ci sono le pensioni, di cui continuano ad essere innalzati i requisiti per il raggiungimento. Una battaglia che, come spiegano dall'Uds, "ci unisce tutti e tutte, studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, nel nome di un futuro dignitoso e per un presente libero dalla precarietà".

La protesta 

La mobilitazione nazionale prevede iniziative a Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari. In piazza scenderanno in protesta lavoratori, pensionati e giovani, provenienti da Campania, Basilicata e Calabria. Nel capoluogo regionale la partenza è prevista alle 9.30 da piazza Massari, poi il corteo sfilerà fino in piazza Prefettura, dove si terranno i comizi conclusivi. Ad aprire la fase di dibattito sarà la segretaria generale della Camera del Lavoro di Bari, Gigia Bucci. Alle 12.30 in diretta video da Roma ci sarà il comizio conclusivo del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
 
“Sarà una grande piazza democratica, prevediamo 30mila partecipanti – spiega Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil pugliese -. Il confronto con il Governo sulla previdenza non ha prodotto risultati soddisfacenti. Non solo le proposte sono distanti dalla piattaforma sindacale ma non si sono mantenuti nemmeno gli impegni sottoscritti a dicembre dello scorso anno rispetto alle modifiche della Legge Fornero".

Gli studenti: "Gravi errori sull'alternanza"

La protesta della comunità studentesca si concentrerà invece principalmente sul sistema dell'alternanza lavoro introdotta dalla legge sulla "Buona scuola". "Siamo stanchi di vedere come si garantisca il 100 percento di sgravi fiscali alle imprese che assumono studenti in alternanza scuola-lavoro - denuncia Davide Lavermicocca, coordinatore di Uds Puglia -,  ma si decida di tagliare 3 milioni e mezzo in 2 anni sui percorsi di alternanza, non garantendo minimamente, fra le tante cose, la gratuità dei percorsi stessi che si sono dimostrati l’ennesimo onere a carico degli studenti e delle studentesse".

A farne le spese, secondo l'Uds, è il sistema scolastico, che ha visto un aumento della dispersione scolastica, soprattutto al sud, dove ci sono picchi del 31 percento. Una situazione che si ripercuote anche sul sistema universitario, dove le immatricolazioni sono crollate (-62mila in 8 anni), così come il tasso di passaggio dalle scuole superiori all’università (dal 63,6% del 2008 al 50,3% del 2015). 

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