Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Chiedono tangente per la perizia su un incidente, arrestati due consulenti della Procura

Ai domiciliari due esperti di infortunistica stradale. Avrebbero chiesto soldi alla vittima di un incidente in cambio di una perizia tecnica favorevole

Soldi in cambio di 'un'occhio di riguardo' nella perizia tecnica che avrebbero dovuto redigere per conto del tribunale. Ventimila euro in tutto, da versare in due rate, con un acconto di 5mila euro. Ad avanzare la richiesta alla vittima di un incidente stradale, due consulenti di infortunistica stradale della Procura di Bari. I due esperti, Primo Scapellato e il suo collega e collaboratore Giovanni Dell'Avvocato, sono stati arrestati oggi dalla Finanza su ordine del gip del Tribunale di Bari Susanna De Felice con l'accusa di concussione.

LE INDAGINI - A far partire le indagini è stata la denuncia della stessa vittima. Questa persona era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, e in primo grado aveva ottenuto dal giudice di pace il riconoscimento di una provvisionale di 300 mila euro a titolo di risarcimento per i danni fisici riportati. La sentenza era stata poi impugnata dalla compagnia assicurativa e aveva avuto inizio il procedimento di secondo grado, tuttora in corso. Nell'abito del nuovo procedimento il Tribunale aveva nominato Scapellato perito del giudice. A questo punto sarebbe scattata la richiesta di denaro: il consulente, d'intesa con il suo collaboratore, avrebbe chiesto alla vittima del sinistro 20 mila euro per redigere una perizia tecnica favorevole, con un acconto di 5 mila euro sull'importo complessivo della presunta tangente.

L'ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO - I due avevano quindi concordato un appuntamento per la consegna della mazzetta con la vittima, che però ha provveduto anche ad avvisare la Finanza. Così, all'incontro avvenuto il 18 marzo scorso, in un bar vicino al Policlinico, Dell'Avvocato é stato filmato dai finanzieri mentre ritirava la somma.  L'arresto in flagranza con l'accusa di concussione è stato convalidato dal gip che ha emesso a suo carico un'ordinanza cautelare agli arresti domiciliari. Gli ulteriori riscontri investigativi, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno portato all'emissione della misura cautelare personale anche nei confronti di Scapellato.

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