Cronaca

Tangenti al Comune di Modugno, l'ex sindaco resta ai domiciliari

Respinte le richieste di revoca delle misure cautelari per l'ex primo cittadino Mimmo Gatti e il suo predecessore Pino Rana, ai domiciliari dallo scorso 30 novembre

Il gip del Tribunale di Bari Ambrogio Marrone ha respinto le richieste di revoca delle misure cautelari presentate dai difensori di Mimmo Gatti (Pd), sindaco di Modugno sino al giorno del suo arresto, il 30 novembre scorso, e del suo predecessore Pino Rana (Udc). I due sono ai domiciliari del 30 novembre, nell'ambito di una inchiesta della Procura di Bari che ha portato a 12 arresti per presunte concessioni edilizie in cambio di favori e tangenti. Gatti e Rana sono indagati per associazione per delinquere e concussione, corruzione, peculato, truffa, falso, estorsione, riciclaggio e lottizzazione abusiva. Nei giorni scorsi,il gip ha accolto le richieste di revoca delle misure cautelari per altri otto indagati. Sono Saverio Pascazio e Pinuccio Vasile, che all'epoca dei fatti contestati erano consiglieri comunali l'uno del Pd e l'altro dell'Udc, Giuseppe Capriulo ed Emilio Petraroli (dirigenti dell'ufficio tecnico), dipendenti comunali Loiacono, Maiorano e Alfonsi e il funzionario dell'Asi Francesco Stramaglia. Gli altri due indagati arrestati nell'ambito della stessa inchiesta, l'imprenditore Giuseppe Caggiano e l'ex consigliere comunale dell'Api Vito Carlo Liberio, in sede di interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Per il prossimo gennaio è fissato l'incidente probatorio sulle dichiarazioni dell'imprenditore Pasquale Lombardi (principale accusatore degli indagati), chiesto dal pubblico ministero che dirige le indagini, Francesco Bretone.
(ANSA)

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