Scioglimento del Consiglio comunale di Valenzano: dopo un anno e mezzo il Tar annulla la decisione

Il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall'ex sindaco Antonio Lomoro. Nel settembre 2017 il Comune venne sciolto per "sospette infiltrazioni mafiose"

Il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento del settembre 2017 con cui si scioglieva il Consiglio comunale di Valenzano, alle porte di Bari, per infiltrazioni mafiose. La sentenza accoglie così il ricorso avanzato dall'ex sindaco Antonio Lomoro. Una vicende ebbe inizio a settembre 2016 quando, durante la festa patronale di San Rocco, venne fatta librare in volo una mongolfiera con 'dedica' da parte di alcuni presunti boss locali. La Magistratura, in quell'occasione, non ravvisò implicazioni penali ma a settembre del 2017 il Consiglio dei ministri, su proposta el ministro dell'Interno, decretò lo scioglimento del Consiglio comunale per "sospette infiltrazioni mafiose".

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Per il Tar il ricorso era  "fondato"

Secondo il Tar, invece, dagli atti emergerebbe "la fondatezza della censura ricorsuale inerente la carenza dei presupposti per lo scioglimento degli organi elettivi locali";  data anche "la valenza probante di uno dei pilastri argomentativi dell’intero provvedimento", ovvero il coinvolgimento di alcuni amministratori in un’operazione di polizia, "risulta estremamente ridimensionato dagli stessi atti istruttori che ne hanno preceduto l’adozione". Sul caso della mongolfiera, invece, per il tribunale amministrativo "è rimasta incontestata l’affermazione del ricorrente secondo cui il lancio è avvenuto nel cuore della notte e senza che vi abbiano in qualche modo preso parte sindaco e assessori, i quali non erano, in concreto, nella possibilità di conoscere e prevenire l’evento". Gli "atti gravati" per il Tar "non sono riusciti ad evidenziare, per assenza di univocità e concretezza delle evidenze utilizzate, la ricorrenza di un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi, tale da compromettere il buon andamento o l'imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali".

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