Cronaca

Mezzo milione di euro da Berlusconi: Tarantini indagato per estorsione

L'imprenditore barese, salito tre anni fa alla ribalta per via del coinvolgimento nel 'sexy-gate' del premier Berlusconi, avrebbe ottenuto 500mila euro dal premier per non divulgare il contenuto di telefonate imbarazzanti

A Bari si torna a parlare del premier Berlusconi, del suo 'sexy-gate' e di Gianpaolo Tarantini. Era il 2008 quando si scoprì che l'imprenditore barese aveva condotto nelle dimore del premier alcune escort che avrebbero fatto parte dello scandalo che vide Berlusconi come figura centrale della vicenda. A distanza di tre anni dallo scandalo, Gianpaolo Tarantini torna a salire alla ribalta: l'imprenditore barese, infatti, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Napoli con l'accusa di estorsione nei confronti del premier. L'estorsione consisterebbe in una cifra pari a mezzo milione di euro che il Cavaliere avrebbe versato nelle casse di Tarantini, a cui si aggiungerebbero altri emolumenti versati mensilmente. Il tutto, riferisce Panorama, perchè il Premier avrebbe chiesto a Tarantini di continuare a sostenere, nel processo che vede l'imprenditore indagato per favoreggiamento della prostituzione, che Berlusconi non fosse al corrente di ospitare escort alle sue feste. Inoltre, pare che la somma sarebbe servita anche per convincere Tarantini  a scegliere la strada del patteggiamento al fine di non divulgare il contenuto delle telefonate in ambito pubblico durante il processo, contenuto che è, a quanto pare, di evidente imbarazzo per il premier. Attualmente i pm per dmostrare il versamento delle somme sono in possesso solo del contenuto delle telefonate fra Tarantini, sua moglie e il direttore del giornale 'Avanti' Lavitola ma le indagini per scavare a fondo nella vicenda sono già state avviate.

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