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"Riaprire il cine-teatro del Redentore". Il progetto c'è, mancano i fondi

L'appello dell'Oratorio dei Salesiani a istituzioni e privati. La struttura, capace di ospitare fino a 700 spettatori, è chiusa da oltre 20 anni. Servono due milioni di euro per il recupero. Don Francesco Preite: "Cultura e lavoro per rigenerare il quartiere Libertà"

Chiuso da circa vent'anni dopo i lavori di bonifica dall'amianto e mai riutilizzato: il cinema-teatro dell'Oratorio Redentore potrebbe riaprire i battenti ma al momento mancano i 2 milioni di euro necessari al restauro. I Salesiani, gestori del plesso religioso e sociale, chiedono una mano a istituzioni e privati per dotare il quartiere Libertà di una struttura culturale, in una zona carente di spazi per l'intrattenimento e lo svago. Eppure, tanti anni fa, proprio con il cinema-teatro attivo, le domeniche del Redentore erano decisamente differenti: "Dopo la Messa - racconta don Francesco Preite, direttore dell'Opera Salesiana di Bari - i ragazzi potevano gustare un panino con la mortadella e poi vedere un film. Altri tempi, è vero, ma la presenza del cinema consentiva di mettere loro a disposizione strumenti per divertirsi e crescere culturalmente. E' ciò che intendiamo fare: la prevenzione educativa passa proprio attraverso la cultura, rigenerando tessuti urbani devastati dalla violenza di pochi".

Il cineteatro potrà avere una capienza complessiva di 700 posti tra galleria e platea, ospitando spettacoli, recite, concerti e proiezioni di film, in un quartiere simbolo della multietnicità, diventando veicolo di integrazione ma anche un'occasione di lavoro per i giovani: "Potrebbe essere gestito - auspica don Francesco - da una cooperativa occupandosi ad esempio della biglietteria e di altri servizi. Un buon modo per contrastare la disoccupazione e far crescere i ragazzi del quartiere".

Tutto questo, però, è ancora un sogno: i Salesiani hanno presentato alla Regione i documenti per poter procedere alla riapertura. Lo scoglio principale è rappresentato proprio dai finanziamenti, al momento insostenibili per l'Oratorio: "Alcuni geometri e ingegneri hanno lavorato a titolo gratuito per elaborare un bel progetto. Noi facciamo appello agli Enti Pubblici e alle Fondazioni private per far sì che questo spazio torni a vivere". Il progetto avrebbe già incassato il sostegno di Gennaro Nunziante, popolare regista barese e anima, dietro la cinepresa, dei film di Checco Zalone con cui condivide un lungo sodalizio artistico. Sullo sfondo, l'idea di creare magari una compagnia teatrale con i ragazzi della zona: "Cultura - conclude don Francesco - è crescita e confronto".

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