Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Teatro Piccinni, apertura rinviata. Laforgia: "La chiusura? Una scelta sciagurata"

Slitta a metà 2015 la consegna dei lavori. L'ex assessore alla Cultura: "Si doveva procedere per piccoli lotti; qualcuno ha voluto puntare solo sul Petruzzelli per ragioni elettorali"

“Quod erat demostrandum”. L’ex assessore comunale alla Cultura Nicola Laforgia utilizza il latino per commentare l’ennesimo rinvio dell’apertura del teatro “Nicolò Piccinni”, dal 2011 oggetto di interventi di restauro e messa a norma per una cifra vicina  ai 15 milioni di euro. Laforgia già nel 2010 si oppose alla possibilità di chiudere in modo definitivo il teatro, suggerendo l’ipotesi di svolgere i lavori per lotti.

In questi giorni l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra ha affermato che la consegna del teatro di corso Vittorio Emanuele slitterà a metà 2015. In pratica oltre un anno e mezzo di ritardo. “Non vorrei passare per una Cassandra  - commenta Laforgia - ma non occorreva essere dei veggenti per comprendere che quando s’inizia un’opera pubblica subentrano quasi sempre problemi che ne rallentano la consegna, aver deciso di chiudere il Piccinni è stata una scelta sciagurata, perché preclude la fruizione dell’unico teatro per prosa della città quando è stato dimostrato da più parti che è possibile procedere per lotti”.

“E’ del tutto evidente – continua Laforgia – che qualcuno ha deciso di puntare sul Petruzzelli, forse per esigenze di campagna elettorale, ma sta di fatto che questo ennesimo rinvio è per i baresi la dimostrazione che del destino del Piccinni e dei suoi fedelissimi importava molto poco”. 

Durante i lavori sono emerse alcune esigenze strutturali per cui molto presto sarà necessario preparare una perizia di variante. “Vedremo se anche  questo rinvio sarà rispettato – conclude Laforgia -. Di certo m’impegno da subito a fare una interrogazione in consiglio comunale, dove chiederò una spiegazione dettagliata del perché si sia determinato questo pericoloso slittamento della consegna”.

Alla domanda se sarebbe pronto ad accettare un incarico come assessore alla Cultura in una ipotetica giunta di centro sinistra, Laforgia risponde sicuro: “Di certo non mi candiderò a sindaco perché ciò toglierebbe del tempo al mio mestiere di pediatra - conclude  - . Ma se si tratterà di dare una mano per rimettere in marcia le politiche culturali di questa città non mi tirerò certo indietro”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Teatro Piccinni, apertura rinviata. Laforgia: "La chiusura? Una scelta sciagurata"

BariToday è in caricamento