Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Telamoni, Buonomo: “Si potrebbero spostare, ma occorre attenzione”

Il soprintendente ai Beni archeologici di Bari: "Il Comune è una degna collocazione, ma non si escludano altre ipotesi"

“I telamoni su una strada pedonale? Perché no”. Il soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Bari, Salvatore Buonomo, interviene sulla collocazione dei quattro telamoni all’interno dell’androne del Comune: “Il valore intrinseco delle statue è dato soprattutto dall’importanza dell’allora sede della Gazzetta del Mezzogiorno – afferma - . E’ evidente come le quattro statue posseggano un valore scultoreo di notevole fattura e credo che la collocazione all’interno di un edificio pubblico non sia del tutto sbagliata, soprattutto se pensiamo che è il Palazzo di Città”.

Ma la conoscenza di queste statue sembra essere carente tra i passanti. Anche perché il Municipio non rappresenta un punto di passaggio per i cittadini. Molti degli uffici, infatti, sono periferici e in quel di Palazzo di Città transitano in particolare vigili urbani, consiglieri comunali e tecnici del teatro Piccinni (in pieno restauro, ndr). L’idea di collocare le quattro statue su una strada pedonale non viene  accantonata da Buonomo. Ma a precise condizioni: “Tutte le ipotesi volte a migliore il grado di valorizzazione delle opere sono bene accette, ma occorre valutare attentamente diversi fattori di natura architettonica e urbanistica, penso ad esempio al rapporto tra il vuoto delle cortine edilizie e la strada dove s’immagina di collocare le statue”.

“Detto questo sono operazioni possibili, ma vanno accompagnate da precise valutazioni che solo tecnici esperti possono compiere”. Insomma, si tratta di una procedura complessa e che abbisogna di tutti gli accorgimenti del caso. Solo qualche anno fa c’è chi pensò di trasferire i quattro telamoni su via Sparano in vista di un restyling mai avvenuto. Oggi c’è un’altra strada pedonale, via Argiro. Fioriere, panchine e un nuovo manto stradale sono stati promessi da alcuni mesi. Ora c’è da capire se potrà partire un progetto di valorizzazione artistica della strada, che possa anche comprendere i telamoni (e non solo). L’inizio stentato non incoraggia. Ma un viatico può essere aperto.
 

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