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Telemedicina in Puglia, il bilancio di Emiliano: "In un anno risparmiati 30 milioni"

Il governatore è intervenuto in Fiera a un convegno sul progetto per ridurre i costi della salute. Istituite le giornate regionali per la Donazione del sangue e la Donazione degli organi

"In un anno" la Telemedicina "ha fatto risparmiare alla Regione circa 30 milioni di euro": il dato è stato fornito dal governatore pugliese, Michele Emiliano, nel corso di un incontro sul tema alla Fiera del Levante. Il governatore ha elencato le novità del servizio in una tavola rotonda assieme, tra gli altri, al direttore Generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli: "Dopo gli interventi delle nostre ambulanze con le nostre apparecchiature - ha affermato Emiliano - siamo riusciti ad evitare" un alto numero di "falsi positivi" evitando così "di occupare intilmente posti letto" e "praticare esami superflui.

Per il governatore, il risultato "si accoppia al fatto che chi aveva una situazione pericolosa è stato portato nel luogo giusto. Un ospedale vicino potrebbe essere mortale se non è l’ospedale giusto. Invece se riusciamo a fare diagnosi precise, nel tempo che intercorre tra l’intervento dell’ambulanza e l’arrivo in ospedale, anche qualche minuto in più di percorrenza può essere decisivo perché si arriva nell’ospedale adatto al problema del paziente. La Telemedicina - ha poi spiegato - è peraltro uno degli strumenti attraverso il quale possiamo costruire un nuovo modello sanitario che sia più moderno ed efficiente. E anche portare l’ospedale a casa, perché chi soffre di disturbi cardiaci può essere monitorato in casa e l’eventuale necessità di compensarlo può essere individuata per tempo".

Sul fronte solidarietà, invece, Emiliano ha annunciato l'istituzione della Giornata regionale delle donazioni di sangue e delle donazioni degli organi, rispettivamente il 12 luglio e il 10 ottobre: "Nel primo caso - ha specificato il presidente della Giunta regionale - vogliamo ricordare le migliaia di pugliesi in fila durante l'emergenza del disastro ferroviario nel Nord barese. Nell'altro, invece, celebriamo il primo trapianto di rene nella nostra regione, il 10 ottobre 1973". Nell'anno in corso sono state effettuate 36 donazioni di organi, ha riferito Chiara Musajo Somma, dirigente medico del Centro Regionale Trapianti, "con un tasso che si attesta al 35% riferito alle opposizioni che è comunque in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Sono già stati effettuati 15 trapianti di fegato, 37 di rene, 4 di rene doppio, 4 trapianti di rene da paziente in vita e due di cuore. Dati che in proiezione ci portano a prevedere un ulteriore miglioramento rispetto agli anni passati".

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